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Vito Teti

Quel che resta

L'Italia dei paesi, tra abbandoni e ritorni

Prefazione di Claudio Magris

Saggi. Storia e scienze sociali
2017, pp. XII-308

ISBN: 9788868436230
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Scheda libro

«Mentre scrivo queste righe, il campanile di Amatrice cade sotto la forza del terzo terremoto che ha colpito, in meno di sei mesi, i paesi dell’Italia centrale. L’immagine del campanile viene riproposta ossessivamente. È una sequenza che angoscia e che però chiede di essere guardata e riguardata. Le immagini delle rovine, le visioni dei vuoti, delle assenze, dei luoghi a cui è stata sottratta la vita sono immagini perturbanti di cui abbiamo bisogno». Scrive così Vito Teti, nell’incipit di questo libro che riannoda il filo di una riflessione iniziata quindici anni fa con Il senso dei luoghi, un saggio che ha dato vita a un vero e proprio filone a cavallo tra antropologia, reportage, letteratura e fotografia. Nell’immagine del campanile di Amatrice, Teti scorge un mondo ben più vasto, che va anch’esso inesorabilmente franando. Mentre i grandi agglomerati urbani si preparano a ospitare la gran parte della popolazione mondiale, interi territori si spopolano. E lo spopolamento è la cifra delle aree interne di numerose regioni d’Italia e d’Europa. Di fronte a questo scenario, l’antropologo coglie l’abbandono come la forma culturale dello spopolamento e si chiede: cosa fare dei segni del passato, delle schegge di un universo esploso? Nella prospettiva di Teti, il passato può e deve essere riscattato come un mondo sommerso di potenzialità suscettibili di future realizzazioni. In agguato, certo, c’è il rischio che la retorica e la nostalgia restaurativa seppelliscano quel poco che, del paese, resta. Viceversa, la nostalgia positiva, costruttiva può essere sostegno a innovazione, inclusione e mutamento. Se la nostalgia diventa una strategia per inventare il paese, allora quel che resta è ancora moltissimo. L’antropologia dell’abbandono e del ritorno, di cui Teti definisce in queste pagine i tratti essenziali, è un tentativo d’interpretazione dei luoghi a partire da quel che resta, e che occorre ascoltare, prendendosene cura. Come scrive Claudio Magris nella prefazione: «In questo libro di scienza e di poesia c’è una profonda partecipazione al destino nomade e ramingo non solo degli emigranti partiti con le loro povere cose, ma di ognuno, delle stesse civiltà, del loro nascere e passare, ma forse mai definitivamente».

Autore

Vito Teti

Vito Teti è professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, dove ha fondato e dirige il Centro di iniziative e ricerche «Antropologie e Letterature del Mediterraneo». Tra le sue pubblicazioni: Il senso dei luoghi, Donzelli, 2004 (III ed. 2014); Storia del peperoncino, Donzelli, 2007; La melanconia del vampiro, Manifestolibri, 2007; La razza maledetta, Manifestolibri, 2011; Maledetto Sud, Einaudi, 2013; Pietre di pane, Quodlibet, 2014; Terra inquieta. Per un’antropologia dell’erranza meridionale, Rubbettino, 2015; Fine pasto. Il cibo che verrà, Einaudi, 2015. Ha curato inoltre, con Francesco Loriggio, A filo doppio. Un’antologia di scritture calabro-canadesi, Donzelli, 2017.

Eventi

Siamo a Scrittori in città, Cuneo 15-20 novembre 2017

Cuneo - dal 16 Novembre ore 18:00 al 18 Novembre ore 16:30
(Vedi programma),

Alessandra Ballerini, Lucia Scuderi, Lorenzo Terranera, Giorgio Pestelli e Vito Teti sono i nostri autori ospiti a Cuneo, per Scrittori in città, edizione 2017

Recensioni
Generoso Picone, Il Mattino, 05/10/2017

TETI, I PICCOLI BORGHI E L'ANTROPOLOGIA DELL'ABBANDONO

Giulio d'Andrea, Il Mattino, 26/08/2017

PAESI SENZA RETORICA LA SFIDA L'INVERNO

Maurizio Sentieri, Doppiozero, 24/08/2017

Red carpet. A un anno dal terremoto

Adriano Favole, La Lettura (Corriere della Sera), 20/08/2017

FAR RIVIVERE I BORGHI SENZA NOSTALGIE

Anna Mallamo, Gazzetta del Sud, 23/07/2017

RIPRENDIAMOCI I "NOSTRI" LUOGHI

Antonella Tarpino, Doppiozero, 14/07/2017

L’Italia dei paesi fra abbandoni e ritorni

Loredana Lipperini, Fahrenheit - Radio 3, 11/07/2017

Intervista a Vito Teti

Renato Minore, Il Messaggero, 02/07/2017

AMATRICE, IL DRAMMA E LE VOCI DEI LUOGHI

Qui comincia - Radio 3, 22/06/2017

Libro del giorno

Eleonora Barbieri, il Giornale, 09/06/2017

ROVINE E RITORNI QUEL CHE RESTA DELL'ITALIA IN VIA D'ABBANDONO