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Ilaria de Seta

American Citizen

G.A. Borgese tra Berkeley e Chicago (1931-52)

Un intellettuale tra le due sponde dell'Oceano. Presentazione di Paolo Marzotto.

Saggi. Storia e scienze sociali
2017, pp. 192, Formato e-pub

ISBN: 9788868436186
€ 20,99
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Scheda libro

Giuseppe Antonio Borgese è una delle figure più controverse della storia intellettuale italiana del Novecento. Protagonista ed escluso, celebre ma ignoto, legato ai personaggi più in vista del suo tempo – Papini e Prezzolini, Pirandello e Tozzi, Mussolini e Croce, Salvemini e Toscanini, Mann e Broch –, letterato, scrittore, filosofo, politicamente engagé, è ancora oggi difficile da inquadrare in una categoria critica. Attivo a Firenze nel fermento delle riviste, caporedattore de «Il Mattino», corrispondente dall’estero per «La Stampa» e il «Corriere della Sera», delegato in missioni diplomatiche a cavallo del primo conflitto mondiale, cattedratico germanista, docente di Estetica e animatore di circoli letterari a Roma prima e a Milano poi, nel 1931, sopraffatto da pressioni dirette e indirette del regime, lasciò l’Italia per esprimere il suo acceso antifascismo negli Stati Uniti. Questo volume ne mette in luce il percorso americano: il mancato giuramento, la nuova cittadinanza, gli incarichi accademici a Berkeley, Northampton e Chicago, l’attivismo nella Mazzini Society e l’ideazione di un Comitato per una Costituzione mondiale. I materiali inediti provenienti dai Fondi di Firenze, Trieste e Venezia (diari, corrispondenze, lezioni, biografie, documenti personali, discorsi pubblici) contribuiscono a chiarire le ragioni di un rinnovato interesse internazionale per un autore in Italia a lungo dimenticato.

«Italiani dall'esilio». Serie patrocinata da Paolo Marzotto e diretta da Renato Camurri.

Autori

Ilaria de Seta

Ilaria de Seta si è formata all’Università di Napoli Federico II, ha perfezionato gli studi e insegnato Lingua e letteratura italiana all’University College Cork; attualmente insegna all’Université de Liège. Le sue ricerche in Letteratura italiana vertono sulla rappresentazione dello spazio nella narrativa otto-novecentesca (Manzoni, Nievo, De Roberto, Pirandello, Tozzi, Svevo e Tomasi di Lampedusa). Ha curato con Sandro Gentili il volume Borgese e la diaspora intellettuale europea negli Stati Uniti (2016).

Renato Camurri

Renato Camurri insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Verona. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono orientate verso lo studio del fenomeno dell’esilio e delle migrazioni culturali dall’Europa verso gli Stati Uniti tra le due guerre. È stato visiting fellow presso varie istituzioni scientifiche e accademiche americane, tra cui la Harvard University. Tra i lavori più recenti dedicati a quest’ambito di ricerca si segnalano il volume Franco Modigliani. L’Italia vista dall’America. Riflessioni e battaglie di un esule (Bollati Boringhieri, 2010), il fascicolo 5 del «Journal of Modern Italian Studies», 2010, Mussolini’s Gifts. Exiles from Fascist Italy, di cui è stato curatore e autore, la cura del volume Max Ascoli. Antifascista, intellettuale, giornalista (Franco Angeli, 2012) e delle Lettere americane (1927-1949) di Gaetano Salvemini (Donzelli, 2015). È tra i fondatori e coordinatori dell’annuale Gaetano Salvemini Colloquium in Italian History and Culture, Harvard University.

Italiani dall’esilio

L’esilio è un fenomeno che ha interessato tutte le società antiche e moderne: da quella romana a quelle medievali e rinascimentali fino ad arrivare al Settecento e all’Ottocento con le conseguenze prodotte dalla Rivoluzione francese e dalle rivoluzioni «borghesi». Nessuna di queste esperienze è tuttavia comparabile con l’esilio novecentesco provocato dai grandi rivolgimenti sociali e politici che hanno segnato il secolo scorso. Lo scopo della collana, promossa con il generoso sostegno di Paolo Marzotto, è quello di ricostruire storie, individuali e collettive, di uomini e donne vittime delle persecuzioni politiche e razziali messe in atto dai grandi regimi totalitari: storie quasi sempre avventurose e drammatiche. Con i protagonisti di queste vicende, si muovono anche idee, saperi, competenze e sensibilità artistiche. Oltre alle storie degli esuli, la collana vuole dunque ricostruire il flusso di conoscenze che nella prima metà del Novecento si muove prima entro i confini europei e poi tra le due sponde dell’Atlantico.

Recensioni
Ilaria Bernardi, Altreitalie, 01/10/2018

American Citizen. G.A. Borgese tra Berkeley e Chicago