Responsive image
Società italiana degli urbanisti

Italia 1945-2045. Urbanistica prima e dopo

Radici, condizioni, prospettive

Una discussione a cura di Stefano Munarin e Luca Velo

Saggi. Natura e artefatto
2016, pp. 400, Formato e-pub

ISBN: 9788868435530
€ 20,99
Acquista da Acquista da Acquista da
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Contributi di: Ruben Baiocco, Marcello Balbo, Marco Baravalle, Angela Barbanente, Fabrizio Barca, Emanuele Belotti, Cristina Bianchetti, Giovanni Maria Biddau, Renato Bocchi, Maurizio Carta, Michele Cerruti But, Francesco Chiodelli, Virginio Colmegna, Daniela De Leo, Matteo di Venosa, Giulio Ernesti, Lorenzo Fabian, Stefano Farina, Viviana Ferrario, Mauro Francini, Laura Fregolent, Patrizia Gabellini, Carlo Gasparrini, Francesco Gastaldi, Paolo La Greca, Giovanni Laino, Arturo Lanzani, Valeria Lingua, Alberto Magnaghi, Giovanna Marconi, Maria Rosaria Marella, Giovanni Marinelli, Nicola Martinelli, Marika Miano, Stefano Munarin, Francesco Musco, Giancarlo Paba, Fabrizio Panozzo, Paolo Papale, Gabriele Pasqui, Massimo Quaini, Cristina Renzoni, Mosè Ricci, Michelangelo Russo, Michelangelo Savino, Paola Savoldi, Paolo Testa, Maria Chiara Tosi, Luca Velo, Luciano Vettoretto, Paola Viganò.

«Chi salverà l’Italia?», si domanda Paul Ginsborg. Il nostro paese sta attraversando un profondo e prolungato periodo di crisi. Anche per questo, negli ultimi anni, è emersa da più parti la necessità di esaminarne a fondo le condizioni territoriali, socio-economiche e culturali, allo scopo di comprendere cosa sta succedendo e di mettere a punto idee per un diverso futuro. In questo contesto, appare utile osservare direttamente la realtà urbana ed extraurbana, intendendo la crisi non solo come fase di declino economico, ma anche come transizione che segnala l’emergere di fenomeni nuovi, come un processo in base al quale dover formulare nuove e attente strategie conoscitive. Occorre quindi uscire dalle biblioteche per tornare a rilevare e fare esperienza di ciò che sta avvenendo, per provare a raccontare la nostra penisola in una forma del tutto inedita. Questo libro, patrocinato dalla Società italiana degli urbanisti, propone una riflessione collettiva intorno alle condizioni e prospettive del paese. Ginsborg, cui si fa accenno spesso in queste pagine, risponde alla sua stessa domanda affidando al «ceto medio riflessivo» la speranza di salvare l’Italia dal declino e dalla decadenza, ma anche da clientelismi e familismi, dai rischi di derive autoritarie e populiste. È un ceto che identifica una popolazione con un radicato senso di cittadinanza, attenta allo spazio della città e ai beni comuni, sensibile alle questioni ambientali ed ecologiche. Il volume analizza il presente, le attuali condizioni del paese, sullo sfondo, però, dei processi che le hanno determinate e, al contempo, in una prospettiva che superi l’emergenza, il qui e ora. È un’ampia visione dell’Italia nell’arco temporale 1945-2045, con quel trattino in mezzo che rappresenta noi tra il «non più», il «prima», e il «non ancora», il «dopo». Solo utilizzando al meglio le nostre intelligenze ritroveremo la voglia e la bellezza di pensare e costruire un solido avvenire.

Autori

Stefano Munarin

Stefano Munarin è professore di Urbanistica all’Università Iuav di Venezia. Ha lavorato alla redazione di vari piani e progetti urbanistici e, oltre a numerosi saggi, ha scritto Tracce di città (Franco Angeli, 2001) e Welfare Space (List, 2014).

Luca Velo

Luca Velo, dottore di ricerca in Urbanistica, è stato PhD Scholar al CCA (Canadian Centre for Architecture) di Montréal. Ha insegnato all’Università di Padova e attualmente svolge attività di ricerca e didattica all’Università Iuav di Venezia.