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Max Weber

La città

Economia e società

Testo critico della Max Weber-Gesamtausgabe a cura di Wilfried Nippel. Edizione italiana a cura di Massimo Palma

Nuova Biblioteca
2016, pp. LXXX-238

ISBN: 9788868434632
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Scheda libro

«Nel medioevo italiano il popolo non era soltanto un concetto economico, ma anche politico: una comunità politica distinta all’interno del comune, con i suoi funzionari, le sue finanze e la sua costituzione militare: nel senso più autentico della parola, uno Stato nello Stato, la prima associazione politica del tutto consapevolmente illegittima e rivoluzionaria».

La città è uno dei nuclei più compatti e originali sviluppati da Max Weber in vista della costruzione complessiva di Economia e società. In questo testo l’attenzione ai dettagli storici, politici ed economici si staglia sullo sfondo di un imponente piano di lavoro teorico, in cui il percorso multidisciplinare sotteso al filo dell’esposizione weberiana si propone come una ricostruzione, al tempo stesso storica e ideale, delle tappe attraverso cui si è venuto formando quell’unicum della storia del mondo rappresentato dalla civiltà occidentale moderna. L’analisi degli sviluppi della storia umana, e il tentativo di individuare la linea specifica che ha dato origine alle vicende dell’Occidente moderno raggiungono nella riflessione sul modello urbano uno dei punti più alti, e costituiscono un esempio perfetto dell’ampiezza e dello spessore dello sguardo comparativo di Weber, capace di padroneggiare le diverse epoche storiche, dalla Grecia a Roma, dal medioevo alle civiltà orientali, fino alla nascita del capitalismo moderno. Trattato incompiuto, il testo del grande pensatore tedesco non rinuncia a quella profondità ermeneutica espressa nelle decisive intuizioni che hanno influenzato la successiva ricerca specialistica: il rapporto tra mercato e fortezza signorile, la tensione militare della polis democratica greca, la costituzione di una consapevolezza politica nella borghesia del medioevo italiano. Nella costellazione di Economia e società il saggio sul fenomeno urbano esibisce così una struttura interpretativa compiutamente integrata, nell’aspirazione titanica di comporre una teoria delle forme comunitarie e dei poteri sociali nel loro rapporto con l’economia.

Autore

Max Weber

Max Weber (Erfurt 1864 - Monaco 1920) è stato uno dei padri fondatori della sociologia moderna e della scienza politica. Quando morì improvvisamente nel giugno del 1920, Weber lasciò sulla sua scrivania un’enorme mole di manoscritti. La moglie Marianne si affrettò a pubblicare tutti i materiali ritrovati assieme a testi già editi in un’unica opera dal titolo Economia e società, destinata a diventare – nelle sue intenzioni – il «capolavoro» di Weber. Fu quello, invece, l’inizio di una storia editoriale complessa e controversa, che nei decenni ha visto succedersi ben cinque edizioni. Dal 1999 al 2010, l’edizione completa delle opere di Weber ha approntato una sistemazione del testo sulla base dei documenti del lascito che rende giustizia alla complessità della sua genesi. Organizzata in cinque tomi indipendenti – Comunità, Comunità religiose, Diritto, Dominio, La città –, l’edizione storico-critica di Economia e società restituisce finalmente al lettore i testi nella loro versione originaria e più vicina alle intenzioni dell’autore. La nuova traduzione di Massimo Palma, a distanza di mezzo secolo dalla prima, rinnova sensibilmente il lessico weberiano in Italia. Di Max Weber la Donzelli editore ha pubblicato, oltre ai cinque volumi di Economia e società, Scritti politici (1998) e Storia economica (2007).