Responsive image
Giuseppe Pitrè

Fiabe e leggende popolari siciliane

Edizione integrale in dialetto siciliano con testo italiano a fronte. Traduzione e cura di Bianca Lazzaro. Prefazione di Giovanni Puglisi. Con una Nota critica di Jack Zipes e un’Appendice su La leggenda di Cola Pesce

Nuova Biblioteca
2016, pp. XLVI-916, rilegato

ISBN: 9788868434588
€ 45,00 -15% € 38,25
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 38,25
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

«Cola abbuddò, e, ddoppu un jornu, s’arricugghíu e dissi a lu Re, ca Missina era fabbricata supra un scogghiu, tinuta di tri culonni: una rutta, una scardiata ed una sana». Lu Piscicola «Cola si tuffò e il giorno dopo tornò e disse al Re che Messina era costruita su uno scoglio, che poggiava su tre colonne: una rotta, una scheggiata e una sana». Il Pescecola «Quando vennero fuori le mie Fiabe, Novelle e Racconti popolari siciliani pareva che poco rimanesse da raccogliere in Sicilia; ma ecco, dopo tredici anni, un nuovo volume di Fiabe e Leggende popolari inedite». Così scriveva Giuseppe Pitrè nel 1888, presentando le 158 storie raccolte in questo volume, che andavano ad aggiungersi alle 300 del suo leggendario corpus in quattro volumi del 1875, ripubblicato dalla Donzelli nel 2013 con la prima traduzione italiana a fronte dei testi in siciliano. Dopo il successo di quell’edizione, salutata unanimemente dalla critica come «un evento editoriale di valore storico», la Donzelli torna oggi sulle orme del più grande studioso di folklore che l’Italia abbia mai avuto, e per la prima volta presenta in traduzione italiana anche la sua ultima raccolta. Un’opera potente, innovativa, tutt’altro che residuale. Una sorprendente riscoperta, necessaria per celebrare il maestro siciliano nel centennale dalla sua scomparsa (10 aprile 1916), e portarlo definitivamente all’attenzione di nuovi lettori, appassionati di fiabe e leggende, non meno che di orizzonti siciliani e mediterranei. Queste pagine, in effetti, raccontano di un’isola che trabocca di tesori. Narrano storie di reginelle bisbetiche, di re pidocchiosi, di sciocchi e di furbi, di santi e di diavoli, di animali bizzosi: tutti alle prese con le peripezie del vivere; tutti in cerca delle più sbrigliate fantasie per aiutarsi a sopravvivere. E accanto a vecchie conoscenze come Giufà e Ferrazzano, il lettore incontrerà qui per la prima volta il personaggio forse più misterioso e affascinante del repertorio popolare siciliano: quel Cola Pesce, creatura anfibia, sospesa tra terra e mare, che non a caso Italo Calvino portò alla ribalta, inserendo nelle sue Fiabe italiane una delle tante varianti raccolte da Pitrè. L’intera epopea siciliana dell’uomo-pesce, così come fu ricostruita e raccolta da Pitrè, viene qui riproposta, nelle sue differenti versioni (in tutto ben 17), a testimoniare di un mito fondativo dell’identità isolana che non ha pari nella narrazione popolare. A impreziosire l’edizione, ci sono un saggio magistrale di Jack Zipes, tra i massimi studiosi della fiaba, e un Ricordo di Pitrè che l’autorevole folklorista americano Thomas Frederick Crane scrisse nel 1916, a commemorazione dello studioso e dell’amico.

Autori

Giuseppe Pitre'

Giuseppe Pitrè fu il più importante raccoglitore e studioso europeo di tradizioni popolari del XIX secolo. Medico di professione, e folklorista per vocazione, sin dagli anni giovanili intraprese un’intensa attività di raccolta di ogni possibile materiale: canti, proverbi, giochi, usanze, indovinelli e soprattutto fiabe. Questo immane sforzo cominciò a concretizzarsi, a partire dal 1870, nella realizzazione di una monumentale opera in 25 volumi, la «Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane». Di questa serie fanno parte i quattro volumi di Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani, editi nel 1875. Assiduo corrispondente dei maggiori studiosi del mondo, nel 1910 l’Università di Palermo gli affidò la prima cattedra di Demopsicologia, disciplina di cui fu il riconosciuto fondatore.

Bianca Lazzaro

Bianca Lazzaro, traduttrice letteraria e editor, dirige la progettazione dell’area narrativa e degli illustrati della Donzelli editore e coordina la realizzazione dei volumi della collana «Fiabe e storie», insignita del Premio Andersen 2011 «per la cura editoriale e la bellezza delle immagini che sovente accompagnano i testi»; per tale collana ha realizzato tra l’altro la prima traduzione italiana della grande raccolta fiabesca in dialetto siciliano di Giuseppe Pitrè. Ha inoltre tradotto grandi autori classici, come Francis Scott Fitzgerald, Rudyard Kipling, Mark Twain, Jane Austen, Oscar Wilde, James M. Barrie, e autori contemporanei come Doris Lessing, Javier Marías, Paco Taibo II, Barack Obama, Nelson Mandela.

Jack Zipes

Jack Zipes è professore emerito di Germanistica e Letterature comparate all’Università del Minnesota. Esperto di fama internazionale, è autore di innumerevoli studi e ricerche sulla fiaba, nonché traduttore e curatore di raccolte essenziali per gli studiosi del genere fiabesco – da Straparola a Basile, dai Grimm alla Gonzenbach, da Perrault a Madame d’Aulnoy, da Pitrè a Lang. Nel 2000 ha curato per la Oxford University Press un Dizionario della fiaba nella tradizione occidentale dal medioevo ai giorni nostri (riedito nel 2015) e nel 2011 ha pubblicato The Enchanted Screen, una storia delle trasposizioni cinematografiche delle fiabe in tutto il mondo. Per Donzelli ha pubblicato La fiaba irresistibile. Storia culturale e sociale di un genere (2012), ha firmato le importanti introduzioni alle fiabe dei Grimm e a quelle di Pitrè e nel 2017 Fiabe con le ali. Due secoli di immaginario fiabesco nelle cartoline illustrate.