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Alexandre Dumas

I tre moschettieri e Vent'anni dopo

Con una introduzione e un dizionario dei personaggi di Claude Schopp

Illustrazioni di Federico Maggioni. Traduzioni di Camilla Diez

Fiabe e storie
2015, pp. 1372, illustrazioni in b/n e colori. Cofanetto con 2 voll. rilegati

ISBN: 9788868433482
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Scheda libro

I tre moschettieri. Qual è il segreto? Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico? Nell’alternarsi continuo di ingenuità e malizia? Nella suspense? Forse, più di tutto, nella gioia del raccontare. È la seduzione narrativa, infatti, a fare dei Tre moschettieri un capostipite del romanzo senza aggettivi. Questo capolavoro dell’intrigo cattura ad ogni pagina il lettore, lo spiazza, lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante «effetto meraviglia». A partire dal titolo: non solo I tre moschettieri sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco – il romanzo è palesemente «la storia del quarto», di d’Artagnan. «Immaginatevi un Don Chisciotte a diciott’anni»: è questo il primo impatto del lettore con questo virtuoso della spada, campione di fedeltà incondizionata alla causa del re e di dedizione assoluta alla regina. Accanto al guascone-moschettiere, l’altra figura decisiva, è quella di Milady, quintessenza dell’inganno, maschera erotica della perfidia e del tradimento, di cui porta il segno indelebile inciso nelle carni. Da lei stillano immancabilmente tutte le gocce di veleno che si insinuano tra le pieghe del racconto…

Venti anni dopo Sono passati vent’anni da quella «notte tempestosa e buia» che ha chiuso in maniera così tragica e fatale la vicenda dei Tre moschettieri. Da allora, i quattro amici hanno perso completamente la consuetudine di vita comune che li aveva così tanto legati. Sono diventati uomini fatti, in un contesto storico che è profondamente mutato. Quale combinazione di eventi, quale irresistibile attrazione, quale volontà, quale destino li riunirà di nuovo? Emblema assoluto del «sequel», giocato su una mostruosa capacità di evocare e di spiazzare, di chiudere il cerchio della narrazione per poi riaprirlo con un nuovo improvviso colpo di scena, Venti anni dopo non solo mantiene l’elettricità narrativa del precedente romanzo, ma la porta forse a un esito letterario ancor più felice. In effetti, come nota acutamente Claude Schopp, «Venti anni dopo è il romanzo dell’età matura, del disincanto dei sentimenti, del cinismo e dei compromessi».

Autori

Alexandre Dumas

Alexandre Dumas (1802-1870) è stato il maestro del romanzo storico e d’avventura. Da qualche anno rivive in Francia una stagione di riscoperta che, grazie alla paziente cura dello studioso Claude Schopp, sta riportando alla luce alcuni dei suoi capolavori rimasti nell’ombra in seguito al successo schiacciante dei più noti Tre moschettieri, Il conte di Montecristo e tanti altri. Di Dumas, Donzelli ha pubblicato La guerra delle donne e Sylvandire. Les Frères corses, uscito per la prima volta in rivista nel 1844, è entrato solo di recente nel canone dei capolavori dumasiani: l’ultima edizione italiana precedente a questa risale addirittura agli anni trenta del Novecento. Lunghissima è invece la storia degli adattamenti cinematografici: ben dodici messe in scena, da quella del 1917 a quella italo-francese, realizzata nel 1962 per la regia di Anton Giulio Majano. Conosceva bene i racconti di Hoffmann e lo ammirava, al punto che lo ritroviamo come personaggio di una delle sue storie, La femme au collier de velours (1851), dove Dumas lo fa innamorare di una ballerina.

Federico Maggioni

Federico Maggioni è uno dei più prestigiosi illustratori italiani. Grafico e giornalista, è stato art director del «Corriere dei Piccoli» e del «Corriere dei Ragazzi». Negli anni ottanta è stato responsabile grafico del gruppo editoriale Bompiani-Sonzogno-Fabbri e come autore ha pubblicato con le principali case editrici italiane. Tra gli ultimi classici da lui illustrati: I promessi sposi (Piemme, 2006) e Il cavaliere inesistente (Mondadori, 2006). Due volte vincitore del Premio Andersen per l’illustrazione (1986 e 2007), Maggioni è stato insignito anche della Plaque Bib alla Biennale d’illustrazione di Bratislava nel 1993 e della Menzione al Bologna Ragazzi Award del 2007.