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J.-Ch.-L. Simonde de Sismondi

Che cos'è l'economia?

Scritti sulla produzione, il consumo, la ricchezza

Saggio introduttivo, traduzione e cura di Francesca Dal Degan. Postfazione di Nicola Costantino

Nuova Biblioteca
2014, pp. 144, Formato e-pub

ISBN: 9788868433383
€ 14,99
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Scheda libro

«Le scienze umane sono come dei settori di cerchi concentrici il cui numero è infinito. L’uomo vi è posto al centro; egli vede tra ogni raggio una scienza, scopre il legame e le relazioni delle une con le altre, ma più la scienza si allontana dalla sua vista e dalla sua portata, più essa si allarga, più si estende, pur dividendola e suddividendola; ognuna delle sue parti è illimitata e fa parte dell’infinito».

Un economista appassionato di libertà, così si potrebbe definire Sismondi, ginevrino vissuto in Italia per metà della sua esistenza. Sismondi visse e scrisse in un momento storico particolarmente intenso. Tra il 1773 e il 1842 Rivoluzione e Reazione, crisi economiche e sviluppo industriale, nuove forme di schiavitù e miseria collettiva, ponevano l’esigenza di ricostruire i contorni culturali e scientifici di un sapere comune scosso fin nelle sue più profonde radici. L’economia si scopriva allora come parola per esprimere la nuova natura della libertà dei moderni e campo di conciliazione tra ideali che erano entrati in conflitto: l’equità, la libertà e la fraternità. E se oggi dire libertà significa ripetere una parola abusata che, nella teoria economica, si riferisce soprattutto alla possibilità di esprimere preferenze e operare scelte sul mercato, nelle pagine di Sismondi essa si riscopre come una dimensione dell’esistenza assai più ricca e complessa, intrinsecamente legata alla realizzazione della giustizia e al modo di essere noi stessi con gli altri. Riprendere il coraggio di fare economia ripronunciando queste grandi parole dell’umano significa così porre con insistenza l’interrogativo radicale: ma che cos’è l’economia? Nella risposta a una tale, inesauribile domanda, si manifesta la ricchezza della riflessione di Sismondi sull’economia e la sua scienza. Una risposta articolata nel tentativo ambizioso e appassionato, come lo chiamò Luigi Einaudi, di definire l’economia occupandosi dei modi di costruire le relazioni sociali e di organizzarle, rinvenendo in questo «il nocciolo della questione», la creazione di ogni vera ricchezza.

Autori

J.- Ch.- L. Simonde De Sismondi

Jean-Charles-Léonard Simonde de Sismondi (1773-1842), nato a Ginevra da famiglia aristocratica, dopo una breve esperienza di apprendistato commerciale, negli anni turbolenti della Rivoluzione francese si trasferì dapprima in Inghilterra e poi in Toscana dove si stabilì per alcuni anni. Divenuto amico e fervente ammiratore di Madame de Staël, la seguì nelle sue peregrinazioni intellettuali per l’Europa. Accanto a numerosi scritti di storia e di letteratura, dedicò la sua ricerca intellettuale soprattutto alle riflessioni sui temi dell’economia politica, entrando in diretta interlocuzione con gli scritti di Adam Smith, Jean-Baptiste Say e David Ricardo.

Francesca Dal Degan

Francesca Dal Degan è ricercatrice Fnrs (Fondo Nazionale Svizzero) presso il Centro di Studi Interdisciplinari Walras-Pareto dell’Università di Losanna e collabora all’insegnamento nei corsi di Istituzioni di Economia civile e di Economia e Etica presso l’Istituto Universitario Sophia (Loppiano, Firenze).