Letterio Di Francia

Re Pepe e il vento magico

Fiabe e novelle calabresi

Edizione integrale tradotta dal calabrese e curata da Bianca Lazzaro. Illustrazioni di Fabian Negrin

Collana: Fiabe e storie
2015, pp. XXII-412, tavole a colori nel testo, rilegato
ISBN: 9788868432188

€ 34,00  € 32,30
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Scheda libro

«Senza perdere tempo la reginotta e re Pepe aprirono la porta, videro che la draga dormiva nel pieno del sonno, e se la filarono zitti zitti. Si fece giorno e i due sposi, a cavallo, avevano fatto un bel pezzo di strada…».

C’era una volta la punta dello stivale, l’estremo lembo della penisola che come un forziere ha custodito gelosamente per quasi un secolo sessantuno fiabe venute da lontano a mettere radici in mezzo agli aranceti, tra le cicale e le zagare, e all’ombra di monti ombrosi stretti tra due mari pescosi di storie. Raccolte e trascritte in dialetto calabrese da un fine intellettuale come Letterio Di Francia, studioso della novella italiana e di fiabe popolari, queste storie, passate di bocca in bocca e narrate principalmente da donne, ci vengono restituite oggi in italiano per poterne apprezzare tutta la vivacità e la freschezza. La loro ricchezza non era sfuggita a Italo Calvino, che per la sua raccolta di Fiabe italiane ne aveva scelte cinque, in cui trovava «motivi originali e rari». Fiabe preziose, dunque, che sanno di zucchero e farina, dove nei boschi di ulivi agitati dal vento s’incontrano reucci impastati a mano, dalla bocca piccante come un peperoncino, e reginotte dalla pelle di ricotta… Accanto a questi e ad altri personaggi dai nomi suggestivi – Palmerino e la Bella dei sett’abiti, Rotilio e Marcavallo –, si muovono i protagonisti già noti del nostro immaginario fiabesco, da Raperonzolo nei panni insoliti di Prezzemolina a Biancaneve qui nelle vesti di Chioccia d’oro. E soprattutto, un turbinio di draghi e consorti, pupe di pezza e uccelli parlanti, fontane magiche, orti stregati, sirene e diavoli, lanterne fatate; e poi ancora noci, nocciole, castagne e uova, da cui sbucano montagne, fiumi, palazzi e castelli ricoperti di pietre preziose… Lettori grandi e piccoli potranno sentire echi di storie provenienti dalle Mille e una notte non meno che dai racconti dei paladini, o da quelle dei Grimm, di Pitrè, di Perrault e di tutta la migliore tradizione fiabesca e popolare; ma in questo prodigioso equilibrio tra scoperta e riscoperta che accomuna le fiabe d’ogni luogo, c'è qui indubbiamente un sapore «mediterraneo» che ce le rende particolarmente familiari. Basti pensare alla centralità che in esse occupa il tema del cibo, ossessione o delizia dei loro protagonisti e raccontatori; oppure alla molla che spinge molti dei personaggi, ricchi o poveri che siano, a partire dalla casa natia per andarsene «spersi per il mondo». A dare per la prima volta fattezze e colori ai protagonisti di queste storie, interviene la tavolozza di Fabian Negrin, interprete dei maggiori repertori fiabeschi del mondo, che ci restituisce una favolosa serie di tavole dove, sulle tinte forti del blu e del verde, si dispiega un corteo di personaggi destinati a entrare a pieno titolo nella migliore tradizione della fiaba italiana.

Autori

Letterio Di Francia
Letterio Di Francia, nato a Palmi nel 1877 da una famiglia di modeste condizioni economiche, consegue tra incredibili sacrifici, nel 1895, il diploma di maturità al liceo di Monteleone. Nel 1897 si iscrive al corso di laurea in Letteratura italiana all’Università di Messina, dove segue i corsi di Vittorio Cian, allievo di Arturo Graf. Grazie agli insegnamenti del maestro comincia a coltivare gli studi di novellistica e di letteratura. Vincitore di una borsa di studio, si trasferisce alla Scuola Normale di Pisa e nel 1901 si laurea con una tesi su Franco Sacchetti Novelliere. Nello stesso periodo frequenta il Regio Istituto Superiore di Firenze e si perfeziona con una tesi su Alcune novelle del Decamerone. Dal 1902 al 1908 insegna nelle scuole italiane d’oltremare. Tornato in patria, comincia una lunga carriera di insegnante nei licei, tra Parma e Torino, dove ricopre anche l’incarico di preside, e dove consegue la libera docenza in Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università. Tra il 1924 e il 1925 pubblica, nella collana «I generi letterari» di Vallardi, il suo fondamentale lavoro in due volumi su La novellistica. Nel 1927 pubblica uno studio su Il Pentamerone di Giambattista Basile, entrando in diretta polemica con Benedetto Croce. Negli anni successivi mette a frutto gli studi sulle tradizioni popolari calabresi che per una vita ha portato avanti in parallelo a quelli letterari, e si dedica alla raccolta e annotazione delle Fiabe e novelle calabresi, di cui pubblica nel 1929 una prima edizione. Il successo di critica e di pubblico lo porta a ristampare l’opera nel 1935, con una serie di aggiunte e integrazioni. Muore a Torino nel 1940.

Bianca Lazzaro
Bianca Lazzaro, traduttrice letteraria e editor, dirige l’area narrativa e albi illustrati della Donzelli editore e cura il progetto della collana «Fiabe e storie», dedicata ai classici inediti della fiaba internazionale, come il primo manoscritto arabo delle Mille e una notte (2006, 2016) e l’edizione originaria di Tutte le fiabe (2015) dei Grimm. Per la stessa collana ha realizzato la prima traduzione dal siciliano del principale cor¬pus di fiabe italiane, quello di Giuseppe Pitrè, apparso nei due volumi Il pozzo delle meraviglie (2013) e Cola Pesce (2016). Ha curato l’edizione in italiano del repertorio dialettale calabrese di Letterio Di Francia, Re Pepe e il vento magico (2015). Ha tradotto Le mie fiabe africane di Nelson Mandela (2004, 2016), Le mille e una donna (2020) di Angela Carter e La più bella del reame (2021) a cura di Maria Tatar. Sua anche la traduzione del saggio di Marina Warner, C’era una volta. Piccola storia della fiaba (2021).

Fabian Negrin
Fabian Negrin è nato in Argentina nel 1963. A 18 anni, approdato a Città del Messico, si laurea in Grafica. Nel 1989 si trasferisce a Milano dedicandosi definitivamente all’illustrazione e alla scrittura di libri per ragazzi. Ha ottenuto alcuni dei massimi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio Unicef alla Bologna Children’s Book Fair (1995), il Premio Andersen per il miglior illustratore (2000), la Bib Plaque della Biennale di illustrazione di Bratislava (2009) e il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction (2010). Per Donzelli ha illustrato alcuni dei volumi più prestigiosi della collana «Fiabe e storie»: Il pozzo delle meraviglie di G. Pitrè (2013), Fiabe e storie di H. C. Andersen (2014), Tutte le fiabe dei fratelli Grimm (2015), Re Pepe e il vento magico di L. Di Francia (2015), Cola Pesce di G. Pitrè (2016) L’Apprendista Stregone di Johann Wolfgang von Goethe (2017).

Recensioni

Antonio D'Orrico, Sette, 01/04/2016
Libri in 25 parole

Walter Fochesato, Andersen, 01/11/2015
DI VERISMO E TRADIZIONE

Paolo Petroni, ANSA, 21/09/2015
Autunno alla riscoperta delle fiabe

Domenico Nunnari, Gazzetta del Sud, 05/09/2015
C'era una volta un re...

Ernesto Ferrero, La Stampa, 18/08/2015
E DALLA LAMPADA MAGICA USCI' UN PIATTO DI MACCHERONI

Cristina Taglietti, La Lettura (Corriere della Sera), 19/07/2015
DALLA CALABRIA CON STUPORE: LA RISCOSSA DI BETTA PELOSA E MARCAVALLO

Simonetta Fiori, La Lettura (Corriere della Sera), 18/07/2015
QUANDO CALVINO "COPIO'" LE FAVOLE DEL PROFONDO SUD

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