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L. Frank Baum

La storia del mantello magico

Ai confini del mondo di Oz

Illustrazioni di: Aurélia Fronty
Traduzione di: Marianna Cozzi

Fiabe e storie
2015, pp. 170, con illustrazioni a colori nel testo

ISBN: 9788868431839
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Scheda libro

«Le fate guardavano il mantello tutte soddisfatte: ciascuna aveva preso parte alla tessitura e ora poteva ammirarne le lucide pieghe con comprensibile orgoglio. “È bellissimo!”, esclamò la piccola Espa. “Ma a chi lo doneremo?”».

In una notte di luna piena, nella radura di una foresta incantata, la regina delle fate Lulea danza con le sue ancelle: «Stasera non ho voglia di ballare, vorrei trovare un passatempo più divertente. Perché non proviamo a creare qualcosa con i nostri poteri magici? Un mantello per esempio…». Inizia così la storia che L. Frank Baum considerava la sua migliore creazione, «quella che più di tutte segue le orme delle più belle fiabe di una volta». Per non parlare delle orme di Oz. Se lì c’era Dorothy con il suo cagnolino Toto a vagare per il meraviglioso Mondo di Oz, anche in queste pagine il protagonista è un bambino, anzi due: Lallo e sua sorella Fiocco che, grazie al mantello magico, e a una serie di circostanze rocambolesche, si ritrovano l’uno re e l’altra principessa di Nolandia con tanto di corte, consiglieri e sudditi. E anche Nolandia, come il vicino regno di Ix, è popolata di personaggi strani e divertenti: Ruffello, il cane parlante; la zia Rivetta con le sue magiche ali; i temibili Rudi-Rolli, mostri a forma di palla che invadono rotolando il regno di Nolandia; la pluricentenaria Zixi, la regina strega che, non appena viene a sapere dell’esistenza del mantello, cerca in tutti i modi di impadronirsene. Il mantello ha infatti il raro potere di realizzare i desideri di chi lo possiede, ma a due condizioni: la prima è che chi lo indossa non lo abbia rubato; la seconda è che il desiderio da realizzare sia solo uno, il primo… Una storia sul valore dei sogni e dei desideri, perché, come capiranno i protagonisti, spesso «è una fortuna non poter avere tutto ciò che siamo così sciocchi da desiderare». Per la prima volta tradotta in Italia, questa fiaba insieme classica e fortemente moderna riceve la smagliante veste delle illustrazioni di Aurélia Fronty, che con i suoi colori fantasmagorici e i contorni filiformi dei suoi personaggi ci porta per mano alla scoperta di un regno magico e avventuroso ai confini del Mondo di Oz.

Autori

L. Frank Baum

L. Frank Baum (1856-1919) nacque a Chittenango, nello Stato di New York. Figlio di un ricco petroliere, Baum intraprese, con alterne fortune, le carriere più disparate – dal giornalismo all’avicoltura fino al teatro –, prima di dedicarsi alla passione che aveva coltivato fin da giovanissimo: la scrittura. Il primo successo è del 1897, con la pubblicazione di Mamma l’Oca in prosa, ma la consacrazione arriva nel 1900 grazie a Il meraviglioso mago di Oz che fu tanto apprezzato dalla critica e dal pubblico da essere il libro più venduto per due anni consecutivi. A cinque anni da quel successo, lo «storico di corte», come Baum amava definirsi, scrisse quella che egli stesso considerava la sua creazione più riuscita: La storia del mantello magico, un romanzo che è all’origine del miglior fantasy americano.

Aurélia Fronty

Aurélia Fronty è nata a Parigi nel 1973. Collabora con i più prestigiosi marchi editoriali francesi e le voci più interessanti della scrittura per ragazzi. I suoi oltre quaranta album e le sue illustrazioni sono stati oggetto di numerose esposizioni.

Recensioni
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