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Quinto Antonelli

Storia intima della grande guerra

Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte

Con il dvd del film di Enrico Verra "Scemi di guerra"

Saggi. Storia e scienze sociali
2014, pp. XVIII-320, rilegato con dvd

ISBN: 9788868431211
€ 32,00
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Scheda libro

Questo libro non è per noi. Siamo degli intrusi noi che oggi sbirciamo tra le lettere e i diari dei soldati. I loro testi erano infatti parte di una comunicazione intima, chiusa all’in terno della cerchia famigliare. Se gli ufficiali colti, quando scrivono alla famiglia, scrivono un po’ anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno (che prima di essere chiamato alla guerra faceva l’operaio, il contadino, l’artigiano), con l’unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: «Ti raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco, perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri porci». Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo può sembrare ingovernabile) raccolta presso il Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti «tutti» gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi dell’Austria: trentini, giuliani, triestini. L’esigenza di ristabilire il contatto con la famiglia a volte è minacciata dall’impossibilità di comprendere: chi è a casa non coglie una realtà per sua natura indicibile, e chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che appaiono irrispettosi, superficiali: «Capirai a noi qua si divora la rabbia nel sentire che in Italia fanno delle feste per la presa di gorizzia e suonare le campane si dovrebbero vergognare». Colpiscono l’amarezza, la rabbia dei soldati, e si comprende la facilità con cui la guerra abbia potuto condurli alla follia: nel volume è incluso il dvd Scemi di guerra, il documentario che Enrico Verra ha dedicato ai soldati colpiti da psiconevrosi, chiusi in manicomio e sottoposti a trattamenti spesso crudeli. Il fenomeno di quelli noti come «scemi di guerra» probabilmente è solo la punta di un malessere più vasto, di una follia che scorre in profondità e che ha trovato in quella guerra una delle sue manifestazioni più spaventose.

Autore

Quinto Antonelli

Quinto Antonelli è responsabile dell’Archivio della scrittura popolare presso il Museo storico del Trentino, per il quale ha curato la collana «Scritture di guerra», edita insieme al Museo storico della guerra di Rovereto. Ha collaborato a La Grande guerra, l’opera della Utet curata da Mario Isnenghi e Daniele Ceschin. Si occupa delle narrazioni autobiografiche della gente comune, dei processi di educazione, della storia delle guerre del Novecento. Per i tipi della Donzelli ha di recente pubblicato Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie (2018).

Recensioni
Stefano Biguzzi, Arena, 28/02/2016

GRANDE GUERRA• LA STORIA E' INTIMA

Jhumpa Lahiri, D di Repubblica, 21/11/2015

QUANDO I LIBRI SI PARLANO TRA LORO

Francesco Paolella, tysm - PHILOSOPHY AND SOCIAL CRITICISM, 04/06/2015

Storia intima della Grande Guerra. Dialogo con Quinto Antonelli

Anna Anselmi, Libertà, 27/05/2015

"I SOLDATI CI RACCONTANO L'ALTRA FACCIA DELLA LUNA"

Bruno Gemelli, Il quotidiano del sud, 26/05/2015

QUEL 24 MAGGIO DEL 1915

http://www.vaccarinews.it/, 05/03/2015

“Scrivere è un’«impresa»”

Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della sera, 20/02/2015

"Qualcuno in paese parla di me?" Lettere dei soldati dai due fronti

Adele Maddonni, Saltinaria.it, 11/02/2015

“Storia intima della grande guerra” di Quinto Antonelli

Lombardia oggi, 18/01/2015

Lettere dalle trincee

Vicenza report, 15/12/2014

La grande guerra fu anche intima

Giorgio Boatti, La Stampa, 10/12/2014

Grande Guerra. Fiumi di parole dalla trincea