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Emilio Franzina

La storia (quasi vera) del Milite ignoto

raccontata come un'autobiografia

Saggine, n. 242
2014, pp. VI-314

ISBN: 9788868430801
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Scheda libro

«Avevo compiuto da poco ventisei anni quando la scheggia di una granata mi uccise. Sono tanti e tanto intricati i fili di cui la trama della mia esistenza è stata intessuta, che spesso m’è venuta la voglia di metterli in ordine, ma solo oggi, dopo quasi cent’anni, ho trovato la forza di farlo. Questa storia dunque la voglio da me raccontare, come un cantastorie che abbia raccolto varie memorie altrui facendole proprie, senza che mai – s’intende – debba venir fuori il mio nome. Il motivo di questa reticenza è facile da intendersi: per tutti sono il Milite ignoto, ed è opportuno che, anagraficamente parlando, io rimanga tale».

Storico per mestiere, narratore per passione, Emilio Franzina cammina in queste pagine sul filo tra storia e letteratura e, attingendo a una miriade di documenti del periodo 1914-18, ricostruisce in modo immaginario la biografia di un soldato morto nella grande guerra e mai identificato. Mettendo insieme i pezzi di vita vissuta disseminati in una sconfinata mole di lettere, autobiografie e resoconti ufficiali raccolti in anni di ricerche, lo storico compone, come in un puzzle, la storia verosimile, o quasi vera, di un combattente che il narratore provvede poi a raccontare attraversando così tutte le fasi dello sforzo bellico compiuto in quattro anni dall’Italia.Dopo aver portato più volte a casa la pelle da valoroso, il suo soldato sconosciuto muore appunto da ignoto non in battaglia, ma fuggendo il 23 ottobre 1918 da una casa di piacere per salvare una giovane ragazza, che si era innamorata di lui, da un bombardamento nemico. Per una circostanza fortuita sarà la sua salma ad essere sepolta, tre anni più tardi, nell’Altare della Patria a emblema e memoria di tutti i caduti nell’immane conflitto. Ed è proprio da questo luogo simbolo che il Milite ignoto comincia a ripercorrere in prima persona, dopo cent’anni, la storia della sua vita – una vita emblematica poiché, grazie alle ricerche storiche e alle congetture narrative, essa assomma circostanze, ambienti, episodi, conosciuti da una generazione di italiani finiti al fronte più o meno consapevolmente. Ma la parabola esistenziale di questo soldato è anche per altri versi del tutto originale, perché il Milite ignoto immaginato dall’autore è un italiano nato in Brasile che mai era stato, prima del 1915, in Italia. Accorso da oltreoceano allo scoppio della guerra per spirito di patria, in men che non si dica egli si ritrova in trincea prima sul Carso e poi sugli Altipiani; grazie alle sue vicende, i lettori ripercorrono ogni fase della grande guerra dalle prime linee alle retrovie e, in seguito alla sua morte, vedranno montare anche il mito postumo di cui la grandiosa coreografia sacrale e religiosa del Milite ignoto avrebbe costituito, nel 1921, il vertice. Dal Brasile al Carso, all’Altare della Patria, e contro ogni retorica celebrativa, l’originalissima e documentatissima chiave narrativa scelta da Franzina frantuma e moltiplica sulla pagina – così come la guerra fece nella realtà – l’identità del singolo individuo che diventa, pirandellianamente, uno, nessuno e, nella fattispecie della grande guerra, seicentomila.

Autore

Emilio Franzina

Emilio Franzina è ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Verona. Studioso di storia sociale e culturale dei secoli XIX e XX, si è occupato in particolare di scrittura popolare e di migrazioni all’estero su cui ha pubblicato, tra l’altro, Merica! Merica! Emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti in America Latina (1876-1902), Feltrinelli, 1979 e Gli italiani al nuovo mondo. L’emigrazione italiana in America (1492-1942), Mondadori, 1995. Autore a suo tempo per la Rai di trasmissioni radiofoniche e televisive, svolge un’intensa attività di animazione teatrale in proprio con lezioni di storia cantata, assieme al complesso musicale degli Hotel Rif (con cui porta in scena dal maggio 2014 la versione teatrale di questo suo Milite ignoto), ma anche in collaborazione con registi, musicisti e attori, a cominciare dal 2002 quando inaugurò la nuova fase di tale sua esperienza di public history assecondando David Riondino, con Enrico Rava e Stefano Bollani, nella rappresentazione de Il Trombettiere, lo spettacolo dedicato alla storia romanzata della vita di John Martin (Giovanni Martini), il trombettiere del generale Custer alla battaglia del Little Bighorn.

Recensioni
Wikiradio, 04/11/2015

Il Milite Ignoto

Gazzetta di Mantova, 28/06/2015

Inventa l'identità del milite ignoto

Raffaele Liucci, Domenica - Il sole 24 ore, 10/05/2015

NEI PANNI DEL MILITE IGNOTO

Il foglio, 20/02/2015

Recensione

Enrico Mirani, Giornale di Brescia, 10/01/2015

Ecco il Milite Ignoto:uno, nessuno, centomila

L'Alpino, 22/12/2014

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