Responsive image
Norberto Bobbio

Destra e sinistra

Ragioni e significati di una distinzione politica

Edizione del ventennale con una introduzione di Massimo L. Salvadori e due commenti vent'anni dopo di Daniel Cohn-Bendit e di Matteo Renzi

Nuova Biblioteca
2014, pp. XXVIII-180

ISBN: 9788868430399
€ 19,50 -15% € 16,57
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 16,57
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Altre edizioni
Scheda libro

«Dunque, destra e sinistra esistono ancora? E se esistono ancora e tengono il campo, come si può sostenere che hanno perduto del tutto il loro significato? E se un significato ancora lo hanno, questo significato qual è?». Norberto Bobbio

Parole chiave del nostro linguaggio politico, «destra» e «sinistra» sperimentano, oggi più che mai, una strana fortuna: i più si mostrano scettici circa l’utilità politica di questi due concetti, e molti anzi apertamente li contestano; e tuttavia tutti li adoperano, mentre nessuno, alla fin fine, sa proporne di migliori, di più chiari, di più efficaci. In realtà, attorno a queste due parole continua a organizzarsi la parte più rilevante del discorso politico. Davvero Bobbio aveva visto lungo. Davvero la sua saggezza era riuscita – scarnificando, escludendo, limitando – ad arrivare alla radice di quella distinzione: il diverso atteggiamento che le due parti, il popolo di destra e il popolo di sinistra, sistematicamente mostrano nei confronti dell’idea di eguaglianza. Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Più passa il tempo, più la forza degli argomenti di Bobbio sembra rinvigorirsi. Contro ogni tentazione consociativa, i due concetti appaiono sempre più irriducibili l’uno all’altro, né sono ricomponibili in una sorta di compromesso intermedio, giacché il «centro», per Bobbio, non ha consistenza teorica, non definisce una «parte». Sempre più si sperimenta, specie nel nostro paese, nel fuoco di una profonda crisi di identità e di consenso della politica, il bisogno di tornare a discutere – dopo anni di inconsistenza – attorno alla questione vera. E in particolare, per la sinistra, di rimettere al centro della propria iniziativa il «faro dell’eguaglianza». Questa edizione del ventennale comprende il corpo della prima edizione, seguìto da tutti gli scritti aggiunti dall’autore negli anni successivi, in risposta ai suoi interlocutori e ai suoi critici. Il libro si apre con una nuova introduzione di Massimo L. Salvadori, che traccia un bilancio magistrale dell’intera materia, e si chiude con due commenti, di Daniel Cohn-Bendit e di Matteo Renzi, che rappresentano punti di vista non ovvi e che aggiungono interrogativi nuovi e più che mai attuali.

Autore

Norberto Bobbio

Norberto Bobbio (Torino, 1909-2004) è stata una figura intellettuale di riferimento della cultura italiana del Novecento. Dopo aver studiato al Liceo D’Azeglio, si iscrisse all’ateneo torinese, dove si laureò nel 1931 in Giurisprudenza e nel 1933 in Filosofia. L’anno seguente conseguì la libera docenza in Filosofia del diritto. Nel 1935 fu arrestato per le sue frequentazioni antifasciste. Per poter riavere la libertà e riprendere la carriera universitaria, si pronunciò a favore del regime, cosa che sarebbe poi stata oggetto di tormentate autocritiche. Dal 1935 al 1948 insegnò a Camerino, poi a Siena e a Padova. Nel 1942 aderì al Partito d’Azione. Fu arrestato per attività clandestina e incarcerato per tre mesi. Nel 1948 venne chiamato all’Università di Torino, dove insegnò fino al 1983. È a questa lunga fase che appartengono i suoi fondamentali studi su Cattaneo e su Kelsen, su Pareto e su Mosca, su Gobetti e su Gramsci, su Hobbes e su Locke, su Kant e su Marx. Assiduo frequentatore della casa editrice Einaudi, nel 1955 pubblica Politica e cultura, un libro essenziale nella discussione della sinistra italiana dell’epoca. Negli anni settanta è protagonista delle discussioni interne al Partito socialista, avviando, dalle colonne della rivista «Mondoperaio», un intenso e significativo dibattito sul tema del rapporto tra democrazia e socialismo. Nominato nel 1984 senatore a vita, nel 1994 pubblica la prima edizione di Destra e sinistra, il libro destinato a restare, tra tutti i suoi innumerevoli lavori, il testo più discusso e più famoso.

Recensioni
Massimo L. Salvadori, La Repubblica, 03/04/2015

SINISTRA PERCHE' E' DEBOLE E DIVISA LA GRANDE EREDITA' DEL '900

Alessandro Leogrande, Lo Straniero, 01/04/2014

Renzi, Bobbio e l’uguaglianza

Massimo L. Salvadori, La Repubblica, 18/03/2014

Destra e sinistra, perché Bobbio non è superato

Leopoldo Fabiani, R.it Blog, 10/03/2014

Bobbio e la disuguaglianza

Vincenzo Matera, Corriere della Sera / Milano, 01/03/2014

Bobbio, Renzi e l'uguaglianza; la stella polare (perduta) della sinistra

Redazione, Micromega-on-line, 27/02/2014

Renzi arruola Bobbio tra i suoi maestri

Marco Damilano, L'Espresso, 27/02/2014

Dal Pd al partito di Renzi

Carlo Patrignani, L'Huffington Post, 26/02/2014

Renzi cancella destra e sinistra, bella rogna per Martin Schulz

Nadia Urbinati, La Repubblica, 25/02/2014

Se Renzi rilegge Bobbio

Marco Raccagna, L'Unità, 25/02/2014

Destra e sinistra, il Pd vada oltre la lezione di Bobbio

Jacopo Rosatelli, Il Manifesto, 25/02/2014

Renzi alle prese con Bobbio. Ma non lo capisce

Redazione Blitz, Blitzquotidiano.it, 25/02/2014

E' l'ora del ragazzismo

Mauro Barberis, Il Fatto quotidiano, 24/02/2014

Caro Matteo, giù le mani da Bobbio

Daniel Cohn-Bendit, La Repubblica, 24/02/2014

Bobbio vent'anni dopo. Cosa rimane oggi di destra e sinistra

Matteo Renzi, La Repubblica, 23/02/2014

Lo spazio della sinistra, il tempo dell’innovazione