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Vincent VAN GOGH

Scrivere la vita

265 lettere e 110 schizzi originali. (1872-1890)

Unica soluzione concepita e autorizzata dal Van Gogh Museum di Amsterdam nell'ambito del «Van Gogh Letters Project» a cura di Leo Jansen, Hans Luijten e Nienke Bakker

Nuova Biblioteca
2013, pp. LXVI-1070, rilegato

ISBN: 9788860369888
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Scheda libro

«Uno ha un grande fuoco nell’anima e nessuno viene mai a scaldarsi, i passanti non scorgono che un po’ di fumo in cima al comignolo e se ne vanno per la loro strada. E allora che fare, ravvivare questo fuoco interiore, avere del sale in sé, attendere pazientemente – ma con quanta impazienza –, attendere il momento in cui,mi dico, qualcuno verrà a sedersi davanti a questo fuoco, e magari vi si fermerà». A Theo van Gogh, 22-24 giugno 1880

Le lettere di Vincent van Gogh sono la più intensa e commovente testimonianza di un artista nella storia della letteratura mondiale. Oltre a essere uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Van Gogh era infatti uno scrittore dal talento straordinario. Le centinaia di lettere scritte al fratello Theo, agli amici artisti – come Paul Gauguin, Georges Seurat, Paul Signac o Emile Bernard – compongono un sorprendente racconto della sua vita, e insieme rappresentano uno strumento indispensabile per penetrare il suo universo artistico. La lettura di queste pagine – una generosa selezione dall’immenso corpus del carteggio, che per il rigore e l’autorevolezza che la ispirano può ritenersi definitiva –mette profondamente in discussione l’immagine del genio capriccioso e irrequieto che siamo abituati a collegare alla figura dell’artista. Van Gogh non era un depresso e un ubriacone, capace poi istintivamente di trasferire sulla tela il mondo che lo circondava. Le sue lettere non sono un insieme di esternazioni irrazionali, prive di coerenza, ma la testimonianza di un genio, di un sottile pensatore, con una precisa visione del mondo, alla costante ricerca del senso dell’esistenza. Le lettere rappresentano per l’artista un vero e proprio laboratorio, di cui egli si serve per sviluppare idee sull’arte, sulla vita, sulla pittura e sulle sue tecniche, sulla letteratura – di cui era un appassionato frequentatore – e sulla condizione umana in genere. Van Gogh scrive incessantemente del suo essere in lotta, dei suoi scarsi successi, della disperazione e della malattia. La sua prosa è affascinante, libera da qualsiasi sensazionalismo, e capace di arrivare dritta al cuore, «nel più puro degli stili» come ha scritto Charles Bukowski. Nelle lettere, la parola scritta e l’immagine spesso si fondono, l’una dà forza all’altra. Van Gogh scriveva e disegnava, componendo schizzi e bozzetti che avrebbero poi dato vita ai suoi capolavori. Il volume contiene, infatti, 110 schizzi originali, per la prima volta qui pubblicati a colori e contestualmente ai testi delle lettere. Lo struggente document humain rappresentato dal corpus di queste lettere di Van Gogh ha lo stesso fervore della sua arte, e sembra dirci con Van Gogh: «Voglio andare avanti a ogni costo – voglio essere me stesso».

Autori

Vincent Van Gogh

Vincent Willem van Gogh (1853-1890), figlio di un pastore protestante, ebbe una giovinezza segnata dal suo carattere introverso e tormentato, che lo portò spesso a scelte esistenziali estreme. Solo nel 1880 decise di dedicarsi alla pittura, dopo aver lavorato per la celebre casa d’arte Goupil e aver vissuto un paio d’anni nel Borinage come predicatore tra i minatori. Grazie al costante aiuto economico del fratello Theo, che lavorava a Parigi per Goupil, iniziò la sua vicenda pittorica. Dal marzo del 1886 raggiunse il fratello in Francia: qui visse un paio d’anni, diventando amico di diversi pittori (Bernard, Guillaumin, Toulouse-Lautrec) e interessandosi alle esperienze degli impressionisti. Nel febbraio del 1888 si trasferì ad Arles, alla ricerca di una più calda luce mediterranea e inseguendo il sogno di creare una comunità di artisti che lavorassero fianco a fianco. Mentre realizzava numerosi dei suoi capolavori, la convivenza con Gauguin nella Casa gialla si risolse in un drammatico scontro di caratteri che infranse il sogno di armonia di Vincent. Gli anni successivi furono scanditi da sempre più straordinari dipinti, e dalla terribile altalena delle sue crisi «nervose», che lo portarono a ricoveri nell’ospedale di Arles, poi in quello di Saint- Rémy-de-Provence, sino a un breve ritorno a Parigi, per approdare infine a Auvers-sur-Oise, dove le affettuose cure del dottor Gachet accompagnarono – con momenti di serenità – l’ultimo periodo della sua vita tormentata. Di Vincent van Gogh per i tipi della Donzelli nel 2013 è stato pubblicato: Scrivere la vita. 265 lettere e 110 schizzi originali (1872-1890), a cura di L. Jansen, H. Luijten e N. Bakker.

Leo Jansen

Leo Jansen è curatore dei dipinti presso il Van Gogh Museum. Nel 1994 ha iniziato a collaborare al «Van Gogh Letters Project» per la pubblicazione della corrispondenza dell’artista (2009). È autore di numerose pubblicazioni e conferenze sul progetto, ed è uno dei curatori della corrispondenza tra Theo van Gogh e la sua fidanzata Jo Bonger (Brief happiness, 1999).

Hans Luijten

Hans Luijten è ricercatore senior presso il Van Gogh Museum. Insieme a N. Bakker e L. Jansen ha curato Vincent van Gogh, Painted with words: The letters to Emile Bernard (2007) e Vincent van Gogh – The letters: The complete illustrated and annotated edition (2009). Attualmente sta lavorando a una biografia della moglie di Theo van Gogh, Jo Bonger (1862-1925).

Nienke Bakker

Nienke Bakker è curatrice delle esposizioni presso il Van Gogh Museum. Come ricercatrice del Museo ha collaborato alla realizzazione di numerose mostre e pubblicazioni sulla vita e sull’opera di Vincent van Gogh. È coautrice di Vincent van Gogh, painted with words: The letters to Emile Bernard (2007), The real Van Gogh: The artist and his letters (2010) e Picasso in Paris 1900-1907 (2011), in Van Gogh at work (2013), e co-curatrice di Vincent van Gogh – The letters: The complete illustrated and annotated edition (2009).

Recensioni
Pietro Marino, La Gazzetta del Mezzogiorno, 09/04/2014

la follia di Van Fogh è tutta da leggere

IL Manifesto, 23/03/2014

Lettere, psicografia di un dannato

Sergio Caroli, Il Giornale di Brescia, 04/03/2014

La lucida scrittura del genio

Riccardo Lattuada, Il Mattino, 17/02/2014

Van Gogh, il mal di vivere di un genio

Giuseppe Frangi, L'Eco di Bergamo, 11/02/2014

Van Gogh: i quadri più belli sognati mentre fumavo la pipa

Gian Domenico Iachini, Europa quotidiano, 31/01/2014

Leggere Van Gogh

Redazione, AdnKronos, 24/01/2014

Esce per Donzelli

Marco Vallora, La Stampa, 18/01/2014

Van Gogh, non voglio la gloria