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Franco Lo Piparo

L'enigma del quaderno

La caccia ai manoscritti dopo la morte di Gramsci

Saggine, n. 214
2013, pp. VI-162

ISBN: 9788860368379
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Scheda libro

«Gramsci muore il 27 aprile 1937. Il 25 maggio la cognata Tania scrive alla famiglia: “I quaderni di Antonio sono in tutto XXX pezzi…”. Se ai trenta si aggiungono i quattro di esercizi di traduzione, al momento della morte di Gramsci, nella clinica Quisisana, si trovavano dunque trentaquattro quaderni. La Fondazione Istituto Gramsci ne custodisce oggi trentatre, di cui ventinove di contenuto teorico-storico-politico. Che fine può aver fatto il quaderno assente?».

Morto Gramsci (27 aprile 1937), la cognata Tania Schucht ha il controllo esclusivo dei Quaderni. Nessuno sa che cosa effettivamente contengano. Sono gli anni drammatici dei processi facili, con relative fucilazioni, ai comunisti che dissentono da Stalin. Palmiro Togliatti (il capo dei comunisti italiani in esilio) e Piero Sraffa (comunista coperto, stimato professore di economia a Cambridge, agente del Comintern) hanno buoni motivi per temere che i manoscritti contengano riflessioni politicamente pericolose. Bisogna metterli al riparo da occhi indiscreti. Bisogna leggerli prima degli altri, per decidere cosa farne. Dopo il successo de I due carceri di Gramsci (pubblicato nel 2012 e vincitore del premio Viareggio), che ha riaperto i termini della discussione attorno alla vicenda carceraria di Gramsci, il nuovo libro di Franco Lo Piparo pone al centro interrogativi cruciali: a chi Tania consegnò i quaderni?Come e quando andarono dall’Italia in Urss e, poi, dall’Urss in Italia? Perché le testimonianze sul loro numero non concordano mai? I protagonisti lasciarono tracce di un Quaderno occultato? Condotta con estrema cura filologica, e con il ritmo di un’appassionante ricostruzione degli indizi e delle prove, l’indagine di Lo Piparo porta, alla fine, a scoprire persino il numero di pagine del quaderno che non c’è.

Autore

Franco Lo Piparo

Franco Lo Piparo, vincitore del premio Viareggio nel 2012 con il libro I due carceri di Gramsci (Donzelli), è ordinario di Filosofia del linguaggio all’Università di Palermo. Studia il linguaggio come cartina di tornasole di aspetti nascosti di fenomeni non linguistici. In Lingua, intellettuali, egemonia in Gramsci (1979) documentò la provenienza dagli studi universitari di glottologia della nozione gramsciana di egemonia. Oltre a I due carceri di Gramsci, con Donzelli ha pubblicato L’enigma del quaderno (2013), entrambi riuniti in un unico volume uscito in Francia per Cnrs Éditions nel 2014.

Recensioni
Eleonora Lattanzi, L'Unità, 27/05/2013

I "Quaderni al microscopio"

Redazione, La Repubblica, 23/05/2013

Gramsci, perizia boccia tesi Lo Piparo

Giampiero Minasi, Babylon Post, 03/04/2013

Nome in codice Iulca. Gramsci e il carcere del Comunismo

Luigi Cavallaro, Il Manifesto, 27/03/2013

L'Invenzione di un Gramsci dimezzato

Luciano Canfora, Corriere della Sera, 20/03/2013

In difesa della filologia (applicata a Gramsci)

Redazione, Archivio storico.Info, 18/03/2013

Sui libri di Franco Lo Piparo

Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo, 05/03/2013

Storia: il caso

Alexander Hobel, Marx XXI, 20/02/2013

Ennesimo attacco a Gramsci e alla storia del Pci

Sergio Luzzatto, Il Sole 24 ore, 17/02/2013

Ancora sull'enigma del quaderno

Carlo Patrignani, Formiche, 11/02/2013

Tamburrano: meritoria opera di Lo Piparo su Gramsci

Luciano Canfora, Corriere della Sera, 11/02/2013

Gramsci e il "taccuino scomparso" prove inoppugnabili, non scoop

Sergio Caroli, La Sicilia, 08/02/2013

Gramsci, il quaderno che non c'è

Oreste Pivetta, L'Unità, 06/02/2013

Il quaderno mancante

Luciano Canfora, Corriere della Sera, 04/02/2013

Parola di Tania e di Togliatti

Bruno Gravagnuolo, L'Unità, 03/02/2013

L'invisibile Quaderno

Simonetta Fiori, La Repubblica, 02/02/2013

La replica di Vacca: "Un'ipotesi che sembra inverosimile"

Simonetta Fiori, La Repubblica, 02/02/2013

Il mistero Gramsci