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Insorgere per risorgere

La storia d'Italia tra speranze e conflitti

Sei lezioni e sei conversazioni in dvd di Mario Isnenghi, Maurizio Ridolfi, Carlotta Sorba, Simonetta Soldani, Tullio de Mauro, Cosimo Ceccuti. Con una introduzione di Gianfranco Fini

Collana: Virgola, 92
2012, pp. 146, rilegato con DVD
ISBN: 9788860367624

€ 19,50  € 18,53
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Scheda libro

Il Risorgimento è l’atto di fondazione dello Stato italiano, il crogiuolo nel quale si condensano le speranze e le pulsioni di un popolo dotato fino a quel momento di una debole coscienza nazionale e di una sovranità negata. Insorgere per risorgere illustra con rigore i molti elementi conflittuali che connotarono il processo unitario. La costruzione della nazione passò per le barricate, gli uomini d’armi, i politici, i giornalisti, la musica e i simboli patriottici, e investì appieno soprattutto i «letterati», i primi a pensare e percepire l’Italia. Ma il Risorgimento condensò anche i conflitti interni di un popolo in lotta con se stesso oltre che con lo straniero: italiani e austriacanti, patrioti e filo-borbonici, laici e cattolici, massoni e clericali, innovatori e conservatori: il tutto sullo sfondo del duro conflitto tra le aspirazioni repubblicane e il lealismo monarchico. Sei autorevolissimi studiosi (Mario Isnenghi, Maurizio Ridolfi, Carlotta Sorba, Simonetta Soldani, Tullio De Mauro e Cosimo Ceccuti) hanno raccontato i luoghi, gli snodi e i protagonisti dell’epopea risorgimentale senza alcun cedimento alla «diplomatizzazione del conflitto anti-unitario». Lo hanno fatto per il canale satellitare della Camera dei deputati, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Alle loro narrazioni in voce e in video – realizzate nella cornice istituzionale di Montecitorio e ora qui raccolte in dvd – corrisponde l’esperimento di una parallela trattazione scritta, nei saggi che compongono il volume. Destinatarie principi, le nuove generazioni: quelle che sono chiamate a riprendere il contatto con la nostra storia, non per necessità o per dovere, ma per il gusto di impossessarsi dei tratti costitutivi della loro identità.