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Adele Cambria

Istanbul. Il doppio viaggio

meledonzelli
2012, pp. VI-234

ISBN: 9788860367136
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Altre edizioni
Scheda libro

6 settembre 1983 «Le cupole galleggiano leggere, ampie, d’un grigio inaspettato che sfuma nel celeste costellando il profilo della città come una flotta di astronavi planate sul Bosforo…»

12 settembre 2011 «Oggi le moschee sono circa 3000,ma oggi c’è internet e si possono contare … Sono tornata qui perché non l’avevo mai dimenticata, Istanbul».

La scoperta fortuita, nel caos del suo archivio personale, di un diario di viaggio scritto quasi trent’anni prima: è questa la molla – un misto di desiderio e rimorso – che spinge Adele Cambria a chiedersi perché avesse lasciato passare tanto tempo «senza Istanbul». Da qui l’urgenza di partire di nuovo, dopo quel lontano settembre 1983… È dunque un doppio viaggio quello che l’autrice compie in queste pagine, con uno sguardo all’indietro sulla Istanbul di allora e gli occhi puntati sulla Istanbul dei giorni nostri. Questa volta, oltre all’inseparabile taccuino, Adele Cambria si fa accompagnare da tre scrittori, o meglio «descrittori»: Edmondo De Amicis, Pierre Loti e Orhan Pamuk. Se De Amicis è un magnifico cronista, e non si può partire per Istanbul senza portarselo in tasca, allo stesso modo non si possono non leggere le pagine di Loti, che fece della Turchia la sua seconda patria, assimilandone i comportamenti, indossandone gli abiti, e, infine, nutrendo un grande amore impossibile per una giovinetta circassa. E poi Pamuk, con il suo sguardo «alla rovescia», il suo conflitto irrisolto con la storia del proprio paese e la sua diffidenza nei confronti dei viaggiatori occidentali, eccetto De Amicis… Ne sortisce un diario all’insegna della migliore «letteratura di viaggio», che oggi, assediata dal turismo di massa, tenta di difendersi e di recuperare il piacere e la verità dello sguardo. E nessuna città come Istanbul, questa meravigliosa signora dei tre mari, si offre alla sapienza di uno sguardo a occhio nudo e della scrittura che può scaturirne. Con l’esperienza di una giornalista di lungo corso, Adele Cambria ci conduce alla scoperta della Istanbul che ogni lettore o viaggiatore ha sete di scoprire, e al contempo ci apre squarci illuminanti sulla cocente attualità politica e culturale di una città che più di altre sperimenta dentro di sé le lacerazioni e i conflitti del nostro presente – quelli tra plurime etnie, tra opposte ideologie, tra modernità e memoria.

Autore

Adele Cambria

Adele Cambria, pioniera del giornalismo al femminile insieme a Camilla Cederna e Oriana Fallaci, ha collaborato con le maggiori testate nazionali. Scrittrice, attrice, autrice di teatro e di televisione, tra le prime animatrici del movimento femminista in Italia, è una figura di spicco della nostra cultura.

Recensioni
Alessandro Agostinelli, alleo.it, 08/10/2012

Adele Cambria, Istanbul, Il doppio viaggio

Silvia de Andreis, PULP Libri, 01/10/2012

Lygos, Bisanzio.....

Giovanni Ricciardi, Venerdì di Repubblica, 13/07/2012

Adele Cambria, celebre firma del giornalismo femminile

Nicola Mirenzi, Reset, 12/07/2012

Tutte le facce di Istanbul

Fabio De Propris, Alias - Il Manifesto, 08/07/2012

Gli appunti di viaggio ritrovati

Redazione, Il Salvagente, 05/07/2012

Un ritorno a Istanbul molto ispirato

Silvana Mazzocchi, La Repubblica, 25/06/2012

Doppio viaggio a Istanbul con De Amicis, Loti e Pamuk

Filippo La Porta, Left.it, 23/06/2012

Istanbul e la Calabria di Adele Cambria

Paolo Di Paolo, L'Unità, 15/06/2012

Viaggi che facciamo in uno stesso luogo

Elia Belli, OGGI-Viaggi, 14/06/2012

Una città che è impossibile dimenticare

Nicola Mirenzi, www.europaquotidiano.it, 05/06/2012

Profumo di donna sul Bosforo

Nicola Mirenzi, Lettera 43, 05/06/2012

Se le città avessero un sesso

Adele Cambria, L'Unità, 04/06/2012

Impressioni da Istanbul