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Carlo Cattaneo e Norberto Bobbio

Stati Uniti d'Italia

Scritti sul federalismo democratico

Prefazione di Nadia Urbinati

Virgola, n. 70
2010, pp. XXVI-150

ISBN: 9788860365057
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Scheda libro

È il 1945, e si sono appena spente le fiamme del conflitto mondiale e della guerra civile, quando Norberto Bobbio pubblica questa magistrale antologia del pensiero di Cattaneo. Il filosofo torinese, schierato tra le file del Partito d’azione, intravede per l’Italia che esce dal fascismo e dalla Resistenza un compito di rifondazione politica e ideale, che deve fare ricorso a una nuova forma di solidarietà democratica. Di qui la necessità di una riscoperta, nel cuore della tradizione del nostro Risorgimento, del federalismo civile di Carlo Cattaneo. «Il nome di Cattaneo – scrive Bobbio nella sua lunga introduzione, un vero e proprio libro nel libro – è legato, nella storia del Risorgimento, alla fortuna o meglio alla sfortuna del federalismo. Il federalismo fu il fuoco in cui convergevano i raggi delle sue ricerche, delle sue aspirazioni, dei suoi sentimenti». La scelta federalista nasceva in Cattaneo dalla convinzione secondo cui lo Stato unitario non può essere che autoritario, non può che soffocare le autonomie, le libere iniziative, mentre «l’unica reale garanzia della libertà» è data dall’unità nella pluralità. Si tratta – ecco il punto che oggi torna di stringente attualità – di un federalismo profondamente solidale e profondamente riformatore: la massima aspirazione di Cattaneo è proprio quella di richiamare tutte le componenti territoriali della nazione che sta sorgendo, riprendendo quella tradizione municipalistica, quell’idea delle città come «principio ideale della storia italiana» tanto cara al riformatore lombardo. Sconfitta nel Risorgimento, quell’idea era destinata a riproporsi nella storia successiva. E si sbaglierebbe a lasciarla ora nelle mani di chi rischia di farne una bandiera regressiva, di egoismi territoriali e di chiusure illiberali.

Autori

Carlo Cattaneo

Carlo Cattaneo (1801-1869) è stato tra gli esponenti più significativi del pensiero democratico del Risorgimento. Le sue idee di rinnovamento scientifico, sociale e politico furono propugnate dapprima attraverso «Il Politecnico», la rivista da lui fondata nel 1839, e poi in una lunga attività pubblicistica, concentrata soprattutto attorno allo studio del caso lombardo. Sostenitore dell’autonomia locale e della democrazia diretta, si dichiarò contrario alla forma di Unità realizzatasi nel 1861.

Norberto Bobbio

Norberto Bobbio (Torino, 1909-2004) è stata una figura intellettuale di riferimento della cultura italiana del Novecento. Dopo aver studiato al Liceo D’Azeglio, si iscrisse all’ateneo torinese, dove si laureò nel 1931 in Giurisprudenza e nel 1933 in Filosofia. L’anno seguente conseguì la libera docenza in Filosofia del diritto. Nel 1935 fu arrestato per le sue frequentazioni antifasciste. Per poter riavere la libertà e riprendere la carriera universitaria, si pronunciò a favore del regime, cosa che sarebbe poi stata oggetto di tormentate autocritiche. Dal 1935 al 1948 insegnò a Camerino, poi a Siena e a Padova. Nel 1942 aderì al Partito d’Azione. Fu arrestato per attività clandestina e incarcerato per tre mesi. Nel 1948 venne chiamato all’Università di Torino, dove insegnò fino al 1983. È a questa lunga fase che appartengono i suoi fondamentali studi su Cattaneo e su Kelsen, su Pareto e su Mosca, su Gobetti e su Gramsci, su Hobbes e su Locke, su Kant e su Marx. Assiduo frequentatore della casa editrice Einaudi, nel 1955 pubblica Politica e cultura, un libro essenziale nella discussione della sinistra italiana dell’epoca. Negli anni settanta è protagonista delle discussioni interne al Partito socialista, avviando, dalle colonne della rivista «Mondoperaio», un intenso e significativo dibattito sul tema del rapporto tra democrazia e socialismo. Nominato nel 1984 senatore a vita, nel 1994 pubblica la prima edizione di Destra e sinistra, il libro destinato a restare, tra tutti i suoi innumerevoli lavori, il testo più discusso e più famoso.

Recensioni
Redazione, Il Riformista, 16/10/2010

Il fratello buono del federalismo

Nicola Tranfaglia, L'unità, 05/10/2010

Ma la Lega è federalista?

Nadia Urbinati, L'Unità, 02/10/2010

Cattaneo, Bobbio e gli svarioni della Lega

Michele Ainis, La Stampa, 02/10/2010

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