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Camillo Benso Di Cavour

Discorsi per Roma capitale

Con un saggio introduttivo di Pietro Scoppola

Saggine, n. 161
2010, pp. 112

ISBN: 9788860365040
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Scheda libro

In tempi di celebrazioni e di anniversari, può essere utile gettare uno sguardo meno frettoloso e ideologico alle questioni che costituirono i nodi fondativi del processo di formazione dello Stato italiano. Innanzitutto per evitare di dare per scontato un percorso che si presentava, agli occhi dei suoi protagonisti, come qualcosa di molto più complesso e aperto di quanto a noi oggi non sembri. E in secondo luogo per ricordarci che il rapporto tra il nostro passato e il nostro presente, per poter produrre quelle conseguenze identitarie e civili che a ragione e autorevolmente si auspicano, deve partire da una ricognizione scrupolosa e leale dei dati di realtà degli eventi di cui si vuol fare la celebrazione. Questo piccolo libro che oggi si ripubblica vide la luce per la prima volta nel 1971. Edito senza particolari clamori, raccoglieva tre discorsi pronunciati nel 1861, nel nuovo Parlamento italiano appena costituitosi, dal primo presidente del Consiglio del Regno d’Italia. In esso il lettore troverà una testimonianza diretta del genio politico e diplomatico di Cavour; scoprirà quanto fosse variegata e divisa l’opinione degli uomini del Risorgimento attorno alla «questione romana»; troverà l’origine concettuale, se non immediatamente politica, della soluzione che nel tempo avrebbe finito per prevalere, e che Cavour seppe compendiare nella formula «libera Chiesa in libero Stato». Una formula elaborata sotto la pressione di necessità «diplomatiche», ma al tempo stesso sostenuta da una lucida e coerente visione strategica. Il lettore troverà anche il quadro di tutti questi elementi magistralmente ricostruito nell’introduzione di Pietro Scoppola: un cattolico dotato di profondi convincimenti religiosi e insieme in grado di declinare in modo assolutamente laico il suo impegno partecipe per la costruzione di un’Italia democratica; e prima ancora, uno storico di grande rigore e qualità, capace di appassionarsi alla ricostruzione di un passaggio cruciale della nostra vicenda nazionale.

Autore

Camillo Benso Di Cavour

Camillo Benso di Cavour (1810-1861) è stato protagonista del Risorgimento dapprima in quanto capo del governo del Regno di Sardegna e poi come primo presidente del Consiglio del Regno d’Italia. Insieme a Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Mazzini, è stato tra i principali artefici dell’Unità d’Italia.

Recensioni
s.m., Left 46, 26/11/2010

I limiti dello Stato nazione

Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica, 26/11/2010

Il conte di Cavour gran regista del miracolo italiano

Guglielmo Brighi, Avanti, 09/11/2010

Cavour e il seme della laicità

Massimo L. Salvadori, La Repubblica, 08/11/2010

Cavour a Pio IX "Niente crociate"

Sergio Leone, Corriere della Sera, 31/10/2010

Discorsi di Cavour: una passione Capitale

Eugenio Di Rienzo, Corriere della Sera, 18/10/2010

Roma, la capitale che divise l'Italia

Redazione, Il Salvagente. Settimanale dei Diritti, dei Consumi, delle Scelte, 14/10/2010

Un libro istruttivo da rileggere

Massimo Nava, Corriere della Sera, 28/09/2010

Cavour, l'Italiano che piace ai francesi

Camillo Benso di Cavour, Il Riformista, 26/09/2010

Discorso di Cavour

Umberto Rosso, La Repubblica, 21/09/2010

Napolitano celebra Porta Pia "Soltanto Roma è capitale"

Marcella Ciarnelli, L'Unità, 21/09/2010

Napolitano: Roma è l'unica capitale dello Stato unitario

Marzio Breda, Il Corriere della Sera, 21/09/2010

Napolitano celebra Roma. "Sull'Unità nessuna ombra"

Filippo Gentiloni, Il Manifesto, 21/09/2010

Una buona data per laici e cattolici

Alessandro Braga, Il Manifesto, 21/09/2010

La ri-presa di Roma

Pietro Scoppola, Il Messaggero, 16/09/2010

In difesa della città simbolo, custode dei valori nazionali

Sergio Luzzatto, Il Sole 24 ore, 12/09/2010

Classe dirigente dove sei finita?