Responsive image
Enrico Morando

Riformisti e comunisti?

Dal Pci al Pd. I «Miglioristi» nella politica italiana

Introduzione di Biagio de Giovanni

Interventi
2010, pp. XIV-152

ISBN: 9788860364821
€ 17,00 -5% € 16,15
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 16,15
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Riformisti e comunisti? A cavallo tra gli anni ottanta e novanta, un gruppo agguerrito di dirigenti e militanti del Pci provò a declinare, in Italia, l’ultima stagione di quello che oggi appare un ossimoro. Nei decenni precedenti, la «destra comunista», prima con Giorgio Amendola e poi con Giorgio Napolitano, era sembrata più volte al limite dello strappo. Ma il crollo precipitoso del colosso sovietico, con gli esiti nostrani della «Bolognina», apriva ora nuove opportunità e non lasciava più tempo agli indugi. Fu tra il 1989 e il 1994 che si consumò, in effetti, la parabola della corrente «migliorista». Il suo intento dichiarato era di superare l’anomalia della sinistra italiana, promuovendo la costruzione di un grande partito socialista a vocazione maggioritaria. Ma tre fattori ne limitarono le potenzialità: la concezione del partito e della lotta politica interna; un’eccessiva ricerca dell’equilibrio tra istanze di continuità ed esigenze di rottura; e infine la difficoltà a considerare come compiutamente propria la cultura liberalsocialista. La tesi di questo libro, scritto da uno tra i principali protagonisti di quell’esperienza, è netta: se i riformisti del Pds avessero operato più tempestivamente per la sintesi tra socialismo e liberalismo e si fossero candidati alla guida del processo d’innovazione capace di incarnarla, l’Italia si sarebbe dotata già a metà degli anni novanta di un vero partito di «centrosinistra». E oggi sarebbe un’altra Italia…

Autore

Enrico Morando

Enrico Morando (1950), senatore dal 1994, è stato presidente della Commissione bilancio e programmazione economica. Candidato nel 2001 alla segreteria dei Democratici di sinistra, è stato il leader della componente Liberal del partito. Membro del Comitato costituente del Partito democratico, è stato l’estensore del programma elettorale del 2008 e il coordinatore del governo ombra.

Recensioni
Paolo Franchi, Corriere della Sera, 05/06/2010

I riformisti e le due occasioni perdute