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Edgar Rice Burroughs

Virginia e gli uomini mostro

Traduzione di Nello Giugliano

Fiabe e storie
2010, pp. VI-156, rilegato

ISBN: 9788860364319
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Scheda libro

Che cosa ci fa un esile, occhialuto e canuto professore di scienze naturali di una tranquilla provincia americana nella giungla selvaggia di un’isoletta sperduta nel mare della Cina? E perché mai si porta dietro Virginia, la sua unica figlia, bella e impetuosa non meno di lui? Un po’ dottor Frankenstein, un po’ dottor Jekyll, dopo lunghi anni dedicati all’insegnamento, il professor Maxon si lascia sedurre dal fascino antico del più irresistibile esperimento che la mente possa concepire: carpire il segreto della vita e ricreare in laboratorio un altro essere umano. È questo il folle piano che, dopo i primi fallimentari tentativi condotti nel chiuso del suo studio di città, lo induce ad abbandonare i laghi e i monti dello stato di New York per trasferirsi armi e bagagli all’altro capo della terra. La sua speranza è di poter agire indisturbato, al riparo dalle invidie dei colleghi e dai sospetti d’indiscreti piedipiatti. Munito di bisturi, aghi, pinze, provette e formalina, e in compagnia di un assistente e di un cuoco cinese, dà vita una dopo l’altra a dodici creature, ciascuna a suo modo difettosa, e più simili alla bestia che all’uomo; i gesti inconsulti di questi mostri saranno causa di non poche rogne – risse da sedare e tentativi di insidiare la bella Virginia. Finché l’ultimo, il Numero Tredici, corona il folle sogno di Maxon: un uomo in carne e ossa, dotato di ragione, che sia il degno sposo della sua amata figlia. Nel folto di vegetazioni lussureggianti, tra canoe in risalita su fiumi nebbiosi, indigeni in agguato dietro ogni cespuglio, fiere e pirati a caccia di prede e bottini, la mano sapiente dell’ideatore di Tarzan e di indimenticabili cicli di fantascienza tratteggia con humour e maestria una storia che assomma il meglio di generi tra i più popolari: avventura, horror, sentimentale e fantasy…con tanto di lieto fine.

Autore

Edgar Rice Burroughs

Edgar Rice Bu rroughs (1875-1950), autore tra i più popolari del Novecento americano, tanto da dar vita a una casa editrice unicamente dedicata alla pubblicazione delle sue storie, deve l’esplodere della sua fama mondiale alla creazione del personaggio di Tarzan, protagonista di ben 24 romanzi e innumerevoli versioni cinematografiche e a fumetti. La prima comparsa dell’uomo scimmia risale al 1912, nella popolarissima rivista pulp «All-Story Magazine», di cui Burroughs fece per anni la fortuna. E fu sulla stessa rivista che pubblicò inizialmente a puntate anche il primo ciclo di storie di fantascienza il cui successo fu immediato: quello di Marte, con le avventure dell’invincibile John Carter. Col romanzo The Monster Men, pubblicato per la prima volta nel 1929 – e mai finora tradotto in italiano –, Burroughs s’introduce a pieno titolo in un filone intramontabile, che dal Frankenstein di Mary Shelley porta fino agli androidi di Philip K. Dick, passando per Dottor Jekyll e Mister Hyde.

Recensioni
Davide Mana, L'Indice, 01/07/2010

Divertente

Claudio Asciuti, Pulp libri n.85, 01/05/2010

Divertimento assicurato ma....

Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 08/03/2010

Anticipazione dei temi dell'eugenetica