Jean De La Fontaine, Marc Chagall

Favole a colori

Traduzione di Maria Vidale

Collana: Fiabe e storie
2009, pp. X-184, rilegato con disegni a colori nel testo
ISBN: 9788860364234

€ 21,00
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Scheda libro

Il lupo e l’agnello? In blu e giallo. La volpe e l’uva? In bianco, verde e arancio. Il cavallo e l’asino? In lilla e rosso. Il topo e l’elefante? In tutte le sfumature dell’arcobaleno. Ovvero, gli animali di La Fontaine e i colori di Chagall. L’arguzia della penna e il tocco onirico del pennello. Raramente, nella storia della letteratura e dell’arte, si sono verificati connubi di tale portata creativa, e ancora più raro è che l’esito finale abbia preso la forma di un libro. Avviene ora, per la prima volta in edizione italiana, che alcune delle favole più popolari e amate di La Fontaine scorrano tra le pagine affianco ai dipinti che hanno ispirato. Tutto avvenne tra il 1926 e il 1927, quando il grande artista russo decise di dar vita a un ciclo di quadri dedicato alle storie del celebre maestro francese. L’intento era allestire una serie di mostre a cavallo dell’Europa: Berlino, Bruxelles e Parigi. Le tre mostre, che esposero complessivamente un centinaio di tavole, ebbero un immediato successo, tant’è che tutte le opere trovarono subito un acquirente diverso, e s’inabissarono nei meandri delle collezioni private, lungo le strade del mondo. Di quello straordinario incontro tra l’arte e le lettere si perse dunque memoria. Quando, sul finire degli anni quaranta, esplose la fama internazionale di Chagall, alcuni musei, in testa il MoMa di New York, allestirono le prime retrospettive a lui dedicate: quei «favolosi» animali, un po’ alla volta, cominciarono a uscire dalla tana. Il lavoro certosino di alcuni curatori e istituzioni museali portò nel giro di un cinquantennio al recupero di poco più di quaranta delle gouaches originali da cui erano state tirate le incisioni. Ed è da qui che nasce questa edizione. Ma una tale première non poteva presentare al pubblico i testi di La Fontaine nella vecchia, e sia pur nobilissima, traduzione italiana ottocentesca: è al 1885 che risale infatti la versione corrente delle favole di La Fontaine, quella di Emilio De Marchi. Le quarantatre Favole a colori qui raccolte offrono invece la nuova, originalissima e brillante traduzione in versi di Maria Vidale che, affiancata ai dipinti di Chagall, fa di questo volume un vero evento editoriale, consentendo un approccio del tutto nuovo a un caposaldo della fiaba europea.

Autori

Jean De La Fontaine
Jean de La Fontaine (1621-1695) è considerato il padre della favola d’età moderna, sulle orme di Esopo e di Fedro. Le sue fiabe, popolate da animali parlanti ma ricche di riferimenti critici e ironici al potere e alla società dell’epoca, sono caratterizzate da uno stile allo stesso tempo raffinato e semplice, che ha profondamente rinnovato il genere. Il corpus intero – 12 volumi pubblicati nel volgere di trent’anni (1668-1694) – costituisce un’arguta rappresentazione della commedia umana.

Marc Chagall
Marc Chagall nasce nel 1887 in una famiglia ebraica a Vitebsk, in Russia. Dopo gli studi d’arte compiuti a San Pietroburgo, si trasferisce a Parigi, dove si inserisce nella comunità artistica di Montparnasse. Nel 1917 aderisce con entusiasmo alla Rivoluzione russa e fonda un’accademia nella sua città natale; ma ben presto torna a Parigi, da dove, nel 1941, partirà alla volta degli Stati Uniti. Terminata la guerra, passerà il resto della vita tra la sua New York e la sua Provenza, dove rimarrà fino alla morte, avvenuta nel 1985.