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Alexandre Dumas

I fratelli corsi

seguito da I due studenti di Bologna

Traduzione di Alessia Piovanello

Fiabe e storie
2009, pp. VIII-154, rilegato

ISBN: 9788860363527
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Scheda libro

«Mio fratello non vi ha raccontato che gli uomini della nostra famiglia godono di un particolare privilegio?». «È vero – risposi rabbrividendo, – mi ha parlato di apparizioni». «Ebbene, mio padre mi è apparso stanotte; è per questo che mi avete trovato così livido; la vista dei morti fa impallidire i vivi».

Due gemelli. Una famiglia percorsa da inquietanti presenze spiritiche. La Corsica e Parigi. L’onore e la vendetta. È un viaggio appassionante quello che Dumas ci propone di compiere in sua compagnia, in questo romanzo che è forse il più breve e folgorante tra i suoi assoluti capolavori. Il racconto si divide in due quadri. Nel primo, lo scrittore, che si è recato nell’isola, conosce Lucien, un giovane corso selvatico e fiero, deciso a svolgere il suo ruolo di arbitro nella faida tra due clan nemici. Fantasia e realtà si mescolano inestricabilmente, in questa Corsica avventurosa e magica, popolata di banditi che difendono il proprio onore, e scossa dal continuo inseguirsi delle vendette. Nel secondo quadro, Dumas, tornato a Parigi, incontraLouis, il fratello gemello di Lucien, che si trova coinvolto in un duello per aver difeso l’onore di una dama. Nonostante la separazione, i due gemelli sono rimasti uniti da una strana telepatia, dono ereditario della loro famiglia, che sconfina talvolta nella condivisione a distanza delle stesse sensazioni fisiche. Dumas contrappone con grande sottigliezza la Corsica selvaggia e cruda, ma fedele alle regole dell’antica ospitalità e della morale inflessibile, a una Parigi ricercata e galante, sotto le cui raffinatezze si celano crudeltà, cinismo e disprezzo. Non ci si stacca facilmente da una vicenda così incalzante, così ricca di materie diverse, che si apre con la levità di un diario di viaggio, e si conclude con un esito tragico. Ma il tema cruciale del romanzo sta nel gioco del doppio, in una telepatia che rimanda a una reiterata predilezione di Dumas per la dimensione fantasmatica. La stessa predilezione che si trova sviluppata in un altro racconto breve, I due studenti di Bologna, qui pubblicato per la prima volta in edizione italiana. Di nuovo un legame singolare, fra due giovani amici: Gaetano e Beppo vivono a distanza una simbiosi d’animo. E anche in questo caso la vendetta sancirà la solidità di un vincolo inscindibile, fin oltre la morte.

Autore

Alexandre Dumas

Alexandre Dumas (1802-1870) è stato il maestro del romanzo storico e d’avventura. Da qualche anno rivive in Francia una stagione di riscoperta che, grazie alla paziente cura dello studioso Claude Schopp, sta riportando alla luce alcuni dei suoi capolavori rimasti nell’ombra in seguito al successo schiacciante dei più noti Tre moschettieri, Il conte di Montecristo e tanti altri. Di Dumas, Donzelli ha pubblicato La guerra delle donne e Sylvandire. Les Frères corses, uscito per la prima volta in rivista nel 1844, è entrato solo di recente nel canone dei capolavori dumasiani: l’ultima edizione italiana precedente a questa risale addirittura agli anni trenta del Novecento. Lunghissima è invece la storia degli adattamenti cinematografici: ben dodici messe in scena, da quella del 1917 a quella italo-francese, realizzata nel 1962 per la regia di Anton Giulio Majano. Conosceva bene i racconti di Hoffmann e lo ammirava, al punto che lo ritroviamo come personaggio di una delle sue storie, La femme au collier de velours (1851), dove Dumas lo fa innamorare di una ballerina.

Recensioni
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 15/10/2009

La Corsica selvaggia di Dumas