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Miklós Radnóti

Mi capirebbero le scimmie

a cura di Edith Bruck

Poesia, n. 39
2009, pp. 156

ISBN: 9788860363244
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Scheda libro

Uno dei massimi poeti ungheresi di tutti i tempi, figura di rara intensità e spessore, appartenente a pieno titolo alla famiglia dei grandi lirici europei del primo Novecento, Miklós Radnóti è rimasto sino ad ora quasi sconosciuto in Italia. In occasione del centenario della nascita, Donzelli propone al lettore italiano una sua ampia antologia, curata e tradotta da Edith Bruck. L’opera, la vita, il destino di Radnóti sono di una drammaticità così precipitosa di eventi da rimanere interdetti; un’opera in versi che comprende i primi decenni del periodo più buio dell’Europa. Come scrive la Bruck nella sua prefazione: “Poesie senza tempo, ma di un presente eterno finché l’uomo amerà e ucciderà i propri simili lasciandosi travolgere dai venti della follia che hanno attraversato il cosiddetto Secolo Breve”. Nato a Budapest nel 1909, Radnóti ha avuto una vita estremamente difficile, stroncata nel 1944, a soli 35 anni, nel modo più indegno. Una lingua innovativa, ma universale la sua che testimonia un cuore eroico, lo specchio di una personalità fuori dal comune, quella di un uomo capace di restare fedele a se stesso e alla sua patria-patrigna fino all’ultimo giorno, fino alla pallottola che lo colpì alla nuca, quando ormai era già stremato dai lavori e dalle marce forzate tra i diversi campi in Romania, in Serbia, in Ungheria. Eppure, né le umiliazioni estreme né i lavori disumani, a cui fu condannato per la sua origine ebraica, ne hanno mai piegato l’umanità, la libertà interiore, accrescendone piuttosto la coscienza civile ecumenica, la lucidità nello scrivere, testimoniare. Per Radnóti la matita era un’arma, per continuare fino all’ultimo minuto a comporre versi, come nel caso di quell’ultima poesia, trovata nella tasca del suo impermeabile quando nel 1946, dopo che i suoi resti furono riesumati dalla fossa comune ad Abda, vicino al confine con l’Austria, quando Radnóti ricevette finalmente una degna sepoltura.

Autore

Miklós Radnóti

Miklós Radnóti (Budapest, 5 maggio 1909 – Abda, 10 novembre 1944) è uno dei maggiori poeti ungheresi del Novecento. Dopo gli studi in filosofia all’Università di Szeged. Ebreo, non poté esercitare la professione d'insegnante; fu perseguitato, rinchiuso in vari di concentramento in Ungheria e in Serbia e infine fucilato. Edith Bruck è nata in Ungheria da una famiglia di ebrei. Sopravvissuta alla deportazione, si è stabilita a Roma nel 1954. è autrice in italiano numerosi di romanzi, racconti e raccolte di versi.