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Gianni Pittella

L' Europa indispensabile

Tra spinte nazionalistiche e mondo globalizzato

Prefazione di Enrico Letta

Interventi
2009, pp. XII-180

ISBN: 9788860363183
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Scheda libro

La grave crisi finanziaria, economica e sociale che ha investito gli Stati Uniti e ha contagiato il resto del mondo dimostra l’indispensabilità dell’Europa. Dell’Unione europea, un’organizzazione istituzionale, economica e – non ancora abbastanza – politica, che oltre sessant’anni fa grandi uomini avevano già immaginato. Anche per l’Europa non è un momento facile. I no al Trattato costituzionale e al Trattato di Lisbona sono la spia di un disagio, di un disamore verso l’idea stessa dell’Unione. Questo libro spiega perché, invece, l’Europa è necessaria, cosa ha già fatto per i cittadini e cosa ancora può e deve fare, purché ne abbia la possibilità. L’autore, Gianni Pittella, parlamentare europeo di lungo corso, racconta come, dalle grandi crisi internazionali ai problemi energetici, dai fondi per il Mezzogiorno agli stanziamenti per la ricerca, al mercato del lavoro, ai temi della giustizia e dei diritti civili, più Europa significhi più forza e opportunità per tutti e non, come qualcuno vorrebbe far credere, burocrazia e istituzioni senz’anima. Il volume, oltre a rivelare curiosi aneddoti su personaggi noti, costituisce un agile strumento per entrare negli ingranaggi di un’Europa che stanzia risorse e dispensa multe, che offre formazione ai giovani e infrastrutture ai diversi paesi, che a volte sembra invadere, e altre invece sfiorare, le nostre vite.

Autore

Gianni Pittella

Gianni Pittella, nato a Lauria, in Basilicata, nel 1958, dopo la laurea in Medicina si è dedicato alla politica, militando dapprima nel Partito socialista e confluendo poi nell’Ulivo, per il quale è stato eletto alla Camera dei deputati nel 1996. Nel 1998 è entrato a far parte della Direzione dei Democratici di sinistra, seguendone poi le evoluzioni in Pds e in Pd. Nel 1999 è stato eletto per la prima volta parlamentare europeo, risultando riconfermato, in tutte le successive elezioni, nella circoscrizione «Italia meridionale». È stato vicepresidente vicario del Parlamento europeo ed è attualmente il primo italiano a guidare il Gruppo dei socialisti all’Europarlamento.