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Alexandre Dumas

Madame Sylvandire

Traduzione di Gaia Panfili

Fiabe e storie
2008, pp. XII- 358, rilegato

ISBN: 9788860362544
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Scheda libro

Roger Tancrède d’Anguilhem, giovane nobile di provincia, prende la via di Parigi in groppa al suo fedele destriero Christophe a caccia di un’eredità inattesa e controversa. A quel denaro è appesa l’unica possibilità di sposare la bella Constance, la cui famiglia, ben più ricca e potente della sua, non aveva esitato a metterlo alla porta. Inizia così la rocambolesca avventura del cavaliere d’Anguilhem, che da un piccolo paese si ritrova catapultato nella rutilante vita della capitale francese, nel momento del suo massimo fulgore. Fra duelli, sotterfugi, partite di pallacorda e guasconate, il quindicenne campagnolo scopre quanto affascinante e al tempo stesso ingannevole sia quel mondo cui non appartiene e dal quale è irresistibilmente attratto. Nel vortice della vita parigina Roger incontra colei che in fatto di inganni ne sa una più del diavolo, Sylvandire, un’ammaliante macchinatrice che non ci penserà due volte a spedirlo alla Bastiglia... E poi, vietato raccontare il seguito, col rischio di bruciare il piacere di lasciarci catturare e sorprendere dai rapidi rovesci narrativi congegnati da un grande maestro della penna. Pubblicato nel 1842, e qui proposto per la prima volta in traduzione italiana, Madame Sylvandire possiede già tutti gli ingredienti del migliore romanzo dumasiano. Una sorta di laboratorio in cui Dumas sperimenta, affina e tempra gli arnesi che adopererà a piene mani e con la forza del suo genio in quel capolavoro dell’arte del racconto che sono I tre moschettieri. Tra un’avventura e l’altra, il lettore si divertirà a scovare, disseminate nella fitta e avvincente trama dell’opera, alcune delle trovate e delle invenzioni narrative del Dumas più amato e conosciuto.

Autore

Alexandre Dumas

Alexandre Dumas (1802-1870) è stato il maestro del romanzo storico e d’avventura. Da qualche anno rivive in Francia una stagione di riscoperta che, grazie alla paziente cura dello studioso Claude Schopp, sta riportando alla luce alcuni dei suoi capolavori rimasti nell’ombra in seguito al successo schiacciante dei più noti Tre moschettieri, Il conte di Montecristo e tanti altri. Di Dumas, Donzelli ha pubblicato La guerra delle donne e Sylvandire. Les Frères corses, uscito per la prima volta in rivista nel 1844, è entrato solo di recente nel canone dei capolavori dumasiani: l’ultima edizione italiana precedente a questa risale addirittura agli anni trenta del Novecento. Lunghissima è invece la storia degli adattamenti cinematografici: ben dodici messe in scena, da quella del 1917 a quella italo-francese, realizzata nel 1962 per la regia di Anton Giulio Majano. Conosceva bene i racconti di Hoffmann e lo ammirava, al punto che lo ritroviamo come personaggio di una delle sue storie, La femme au collier de velours (1851), dove Dumas lo fa innamorare di una ballerina.

Recensioni
Elisabetta Bolondi, Sololibri.net, 12/02/2009

Un nuovo Dumas