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La morte per la patria

La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica

Oliver JANZ e Lutz KLINKHAMMER (a cura di)

Saggi di R. Balzani, F. Germinario, A. Gibelli, O. Janz, L. Klinkhammer, N. Labanca, L. Riall, G. Schwarz, R. Suzzi Valli, P. Terhoeven, B. Tobia.

Saggi. Storia e scienze sociali
2008, pp. XX-254, rilegato

ISBN: 9788860362506
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Scheda libro

Quali sono gli elementi portanti del discorso sulla morte per la patria e del culto dei caduti in Italia?Quando e in quale contesto nascono? In quale misura sono prodotti culturali e politici «importati» da altri paesi? Quali sono le fasi principali, quali le cesure e le continuità più significative? Dal Risorgimento fino a oggi in Italia il culto dei caduti e il morire per la patria hanno rappresentato un fattore essenziale nella sacralizzazione della nazione, la cui apoteosi trovava la sua espressione più marcata nella legittimazione nazionale della morte in guerra in quanto sacrificio del singolo per la comunità politica. Prende il via in questo modo una secolarizzazione del concetto cristiano di vita eterna, plasmato sulla nazione. Mentre negli altri paesi europei il tema ha trovato ampio spazio nella storiografia, in Italia è stato per lo più relegato a una dimensione marginale, e da questo punto di vista il volume rappresenta una novità assoluta. Gli autori, storici dell’età moderna e contemporanea, attraverso le rappresentazioni simboliche del lutto, analizzano le varie forme che il tentativo di nazionalizzazione delle masse ha di volta in volta assunto. Dall’esaltazione ottocentesca degli eroi, immortalati nei monumenti, il più vistoso dei quali il Vittoriano, si passa alla commemorazione delle vittime di guerra. L’elogio dell’individuo si trasfigura nella celebrazione del Milite Ignoto. Nel secondo dopoguerra sono pochi gli eroi che continuano ad essere esaltati; si ha piuttosto una massificazione della morte ignota che coinvolge anche i civili. Sopravvive tuttavia, seppure sottotraccia, una tradizione militare che, attraverso l’encomio solenne della morte eroica, mantiene vivo il legame con il passato risorgimentale e che da qualche anno ha riacquistato vigore nelle celebrazioni ufficiali.