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I segretari comunali

Una storia dell'Italia contemporanea

Oscar GASPARI, Stefano SEPE (a cura di)

Saggi di Walter Anello, Oscar Gaspari, Luigi Maria Leonardis, Andrea Piraino, Giuliana Rago, Stefano Sepe, Giovanni Vetritto

Autonomie e Quaderni Sspal
2007, pp. XII- 260

ISBN: 9788860361516
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Scheda libro

La scelta della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale di promuovere una ricerca sui segretari comunali dall’Unità a oggi colma una lacuna nella storia delle élites del nostro paese, lacuna la cui esistenza è stata paradossalmente sottolineata dalla pubblicazione, nel 1989, del primo studio di ampio respiro storiografico sulla categoria, il noto saggio di Raffaele Romanelli Sulle carte interminate, che si occupava della storia dei segretari comunali in epoca liberale. Questo volume si focalizza su alcune scansioni fondamentali nella storia del segretario comunale, colui che ancora oggi, nelle province e nei comuni più grandi, resta «il» dirigente, l’unico in grado di pianificare adeguatamente l’attività amministrativa. Partendo dall’analisi della legge comunale e provinciale postunitaria, nella quale si stabiliva che ogni comune dovesse «avere un segretario ed un ufficio comunale», si arriva al 1888, con la nuova legge per gli enti locali varata dal governo Crispi, che stabiliva il passaggio dal sindaco designato dal governo a quello eletto dal consiglio comunale; dopo la normativa del periodo liberale, ha poi luogo una nuova importantissima tappa nell’evoluzione della categoria: la statizzazione, concessione che giunge nel 1928, in piena dittatura fascista; infine, l’ultima fase della storia dei segretari, quella apertasi con la legge 142 del 1990 e con l’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di provincia. La parte conclusiva del volume riguarda poi gli avvenimenti più recenti. È infatti nel 1997 che vengono approvate le norme per la creazione della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale e dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo professionale dei segretari. Un Albo nell’ambito del quale sindaci e presidenti di provincia possono scegliere il proprio segretario all’inizio del mandato, e che rappresenta una nuova e fondamentale opportunità di coordinamento e formazione.