Responsive image
Simona BASSANO DI TUFILLO, Jamila MUJAHED

Burka!

24 tavole a fumetti di Simona Bassano di Tufillo, accompagnate da LA MIA VITA A KABUL di Jamila Mujahed

Fiabe e storie (album)
2007, pp. 42, rilegato, 20x20 cm

ISBN: 9788860361318
€ 16,50 -5% € 15,67
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 15,67
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Provate a bere, a mangiare, a camminare, a baciare o anche solo a farvi riconoscere da vostro figlio o da vostro marito. Provate a vivere con un burka addosso...

Un’autrice di fumetti italiana e un giornalista afgana da anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne: dal loro confronto nasce un contributo spiritoso e tagliente alla descrizione della vita quotidiana a Kabul durante il governo dei Mujahiden e la presa del potere dei Talebani. Lontano da retorica, forte dell’immediatezza delle immagini e del racconto in presa diretta, il libro – che ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International – è una denuncia ironica e amara dei soprusi cui tante donne musulmane sono soggette. Le tavole di Simona Bassano di Tufillo tratte dal libro saranno in mostra nei mesi di maggio e giugno, presso le librerie Feltrinelli di Napoli, Roma e Bari.

Autori

Simona Bassano Di Tufillo

Fumettista, nata a Napoli, si è laureata con lode in Arti Visive al D.A.M.S. di Bologna e in Grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli; poi specializzata in Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali. Per Donzelli ha pubblicato Piccola Storia dei Peanuts (2010) e Burka!, insieme a Jamila Mujahed (2007), tradotto in Francia con il titolo "BURQA!" dalla casa editrice La Martinière nel marzo 2008. E' anche autrice del libro a fumetti "STAR TRASH - sacchetti in mondovisione" sull’emergenza ambientale in Campania (Lavieri editore, 2008).

Jamila Mujahed

Jamila Mujahed è nata a Kabul, Afghanistan. È presidente di The Voice of Afghan Women’s Association and Radio, organizzazione non governativa di donne professioniste in ambito di mass-media, oltre che fondatrice dell’unica rivista femminile afghana, «Malalai» (dal nome di una donna combattente), di cui è editrice. Per il suo instancabile lavoro di promozione dei diritti delle donne, Jamila è stata insignita di vari riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Johann Philipp Palm. Sposata con un professore di storia che insegna presso l’Accademia Afghana di Scienze, è madre di cinque figli (quattro maschi e una femmina).