Responsive image
Emmanuela Tandello

Amelia Rosselli

La fanciulla e l'infinito

Saggi. Arti e lettere
2007, pp. VI - 140, rilegato

ISBN: 9788860361165
€ 26,00 -5% € 24,70
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 24,70
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

«Non pensavo di vivere a lungo… credevo romanticamente di bruciarmi entro i quarant’anni al fuoco di un rischio troppo grosso, quale è stato la scelta della mia vita. La scelta della poesia come l’ho vissuta, come l’ho voluta io». Così Amelia Rosselli in un’intervista a Sandra Petrignani rilasciata quando ormai i quarant’anni li aveva superati da un pezzo. Il rapporto con la giovinezza e l’adolescenza è il punto di partenza del viaggio di Emmanuela Tandello nei labirinti ossessivi della più grande poetessa italiana del XX secolo, al confine tra vita e opera letteraria. Figura ormai consacrata al mito, la Rosselli è tuttavia un territorio ancora in gran parte inesplorato dalla critica. Questo libro, risultato di una ricerca decennale, colma dunque un vuoto. L’autrice ricostruisce un percorso biografico e creativo a partire dalle esperienze di perdita vissute da Amelia nella giovinezza: la morte del padre Carlo e dello zio Nello, assassinati dalla Cagoule nel 1937 su ordine di Mussolini, e quella della madre, Marion, nel 1949. Un decennio attraversato da una concentrazione devastante di sradicamenti e fughe. La fine di una fanciullezza che coincide con un crollo, una caduta paurosa nel vuoto: Amelia, figlia della guerra, «rifugiata» ed essenzialmente straniera, approderà in Italia in uno stato di virtuale amnesia emotiva, e le ci vorranno anni prima di poter «ricostruire» o «ricostituire» le figure dei genitori, e, con esse, la propria. «Scrivere è chiedersi come è fatto il mondo: quando sai com’è fatto forse non hai più bisogno di scrivere. Per questo tanti poeti muoiono giovani o suicidi». La scelta della poesia si identifica per la Rosselli nella fedeltà alla dimensione che non appartiene al presente «adulto». È «la lingua», che permette alla scrittura di divenire «ricerca», strumento di scoperta e interpretazione del mondo. Una possibilità di riscatto, la riaffermazione di un progetto di vita. La scrittura come «lenza al futuro».

Autore

Emmanuela Tandello

Emmanuela Tandello è nata a Padova nel 1956. Attualmente vive a Londra e insegna Letteratura italiana presso l’Università di Oxford e il Christ Church College. Di Amelia Rosselli ha tradotto Sleep. Poesie in inglese (Garzanti, 1992), e sempre per Garzanti ha curato il volume Le Poesie (1997). È autrice di un volume di versi, Assenza di punta (LietoColle, 2003).