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Gyorgy Dalos

Innamorarsi a Leningrado

Anna Achmàtova e Isaiah Berlin. 1945 La poetessa e il filosofo

Traduzione di Monica Guerra

Saggi. Arti e lettere
2007, pp. VI - 172

ISBN: 9788860361158
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Scheda libro

25 novembre 1945. Sono le tre del pomeriggio quando Isaiah Berlin, uno dei massimi teorici del pensiero liberale contemporaneo – che allora, appena trentacinquenne, era primo segretario dell’Ambasciata britannica a Mosca –, incontra in una tetra stanza dello storico palazzo SŠeremetev a Leningrado Anna Achmàtova, la più grande poetessa russa del xx secolo. È l’inizio di una straordinaria storia d’amore. Un incontro durato solo lo spazio di una notte e di un giorno, ma destinato a lasciare un segno indelebile nei due protagonisti. Dopo quella sera, la Achmàtova divenne uno dei principali bersagli politici del regime e Berlin si trasformò per sempre agli occhi dei sovietici nella spia britannica. Anna si sarebbe tormentata per quell’ospite per il resto della sua vita e da quell’amore maledetto sarebbero nate alcune delle sue poesie più belle. «Mi hai inventata. Una così sulla terra non c’è… Ci incontrammo in un anno inconcepibile,/ quando languiva l’energia del mondo,/ tutto era lutto, tutto piegava sotto la sventura,/ ed erano fresche soltanto le tombe». Per Isaiah, Anna era una «regina tragica», senza dubbio «l’incontro più memorabile della sua vita». In seguito a quella notte la Achmàtova fu spiata dal Kgb, espulsa dal Partito comunista e dall’Unione degli scrittori sovietici, e alcuni dei suoi cari furono mandati in Siberia. Gli atti del «caso Achmàtova» superarono alla fine le 900 pagine. Lei era convinta che la guerra fredda avesse avuto inizio proprio quel giorno. György Dalos è riuscito a entrare negli archivi di Mosca, avendo accesso per la prima volta alle carte del Kgb relative al caso. Ha intervistato persone a lei vicine, e infine ha incontrato Isaiah Berlin a Oxford. Il risultato è un ritratto della guerra fredda «dall’interno», il racconto appassionato del rapporto conflittuale tra artisti e Stato, tra la libertà degli spiriti creativi e i demoni del potere nella Russia sovietica, una riflessione commovente sulla giustizia terrena e su quella celeste.

Autore

Gyorgy Dalos

György Dalos, scrittore e saggista, è nato nel 1943 a Budapest. Oggi vive a Berlino, dove ha diretto l’Istituto di cultura ungherese fino al 1999. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Adelbert von Chamisso nel 1995 e la medaglia d’oro della Repubblica ungherese nel 2000. Tra i suoi numerosi lavori, in Italia sono stati tradotti: Ungheria, 1956 (2006) e Innamorarsi a Leningrado. Anna Achmàtova e Isaiah Berlin (2007), entrambi editi da Donzelli.