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L' ossessione del nemico

Memorie divise nella storia della Repubblica

A cura di Angelo Ventrone

Saggi di A. Campi, G. Gozzini, E. Macaluso, E. Novelli, G. Orsina, M. Ridolfi, G. Sabbatucci, M.L. Salvadori, A. Sangiovanni, P. Scoppola, M. Tarchi, A. Ventrone

Saggi. Storia e scienze sociali
2006, pp. XVIII - 206, rilegato

ISBN: 9788860360939
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Scheda libro

Come mai nella lotta politica italiana non esistono normali avversari con idee e valori da rispettare, ma piuttosto acerrimi nemici, spesso ritratti come portatori di interessi occulti capaci di mettere a repentaglio il bene comune? Qual è la ragione di questo tragico vizio italiano che nasce con la Grande guerra, si inabissa durante il fascismo e riaffiora nel dopoguerra, con tanto di pugnali, pistole e fucili ostentati sui manifesti elettorali del 1948? E perché la radice di questo vizio è così profonda da riuscire ad avvelenare il clima di qualunque campagna elettorale, comprese le ultime? Sono questi gli interrogativi cui provano a dare una risposta alcuni dei più autorevoli storici italiani, ricostruendo ciascuno da un’angolatura diversa l’ultimo secolo di lotte politiche. Nucleo essenziale dell’analisi è il conflitto mai sopito tra fascismo e antifascismo, e tra comunismo e anticomunismo, ma non meno importante risulta quello tra laici e cattolici, e la più attuale diatriba tra politica e antipolitica. Le riflessioni condotte in questo volume – che riprendono e rielaborano i temi oggetto di un importante simposio tenutosi all’Università di Macerata – hanno suscitato un acceso dibattito, anche sulla stampa nazionale. Oltre a proporre una lettura trasversale dell’ultimo secolo di lotte politiche, i saggi qui presentati offrono un consapevole e ponderato contributo all’avvento, anche in Italia, di una compiuta democrazia dell’alternanza.