Responsive image
Bernard Maitte

Storia dell'arcobaleno

Luce e visione, tra scienza e simboli

a cura di Maria L'Erario e Silvio Ferraresi

Saggi. Scienza e filosofia
2006, pp. VI-282, rilegato

ISBN: 9788860360878
€ 27,00 -5% € 25,65
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 25,65
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Difficile rimanere indifferenti dinanzi all’arcobaleno. Di certo dal suo fascino è stato stregato Bernard Maitte che fin da bambino lo osservava con meraviglia nella campagna della Picardia e voleva saperne di più. Da grande ne avrebbe scritto la storia. Perché l’arcobaleno, oltre ad essere un misterioso e affascinante fenomeno atmosferico, è l’occasione per indagare quale significato le diverse culture abbiano attribuito alla luce e al colore. Il percorso di Maitte segue da presso il cammino del pensiero filosofico e scientifico nelle sue tappe fondamentali. A partire da Aristotele e attraverso la mediazione della speculazione araba, lo studioso esplora i tentativi di conciliare fede e ragione in tema di spiegazione dei fenomeni fisici, per giungere infine alla grande stagione della scienza moderna. Scopriamo così in queste pagine che la conoscenza dell’arcobaleno non è cresciuta seguendo un’evoluzione lineare, ma è scaturita da tensioni interne e dalla contaminazione feconda tra culture. E che, infine, la scienza esatta non è che una delle possibili visioni del mondo. La storia dell’arcobaleno ha in questo senso un valore paradigmatico: c’insegna infatti che la spiegazione scientifica non elimina quel residuo di inesplicabilità che da secoli colma di mistero i fenomeni naturali e suscita stupore in chi li osserva. E ci suggerisce anche che la bellezza e la scienza possono coesistere; che spiegare i fenomeni della natura non li priva della loro poesia, e che l’autentica misura della nostra conoscenza passa per il riconoscimento dei suoi limiti.

Bernard Maitte è direttore del Centro di Storia della scienza e di Epistemologia dell’Università di Lille i. Ha dedicato numerose ricerche al tema del rapporto tra scienza e cultura ed è uno dei padri fondatori dei Centri per la cultura scientifica, tecnica e industriale (ccsti), tra le massime istituzioni francesi nel campo della ricerca scientifica.