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John Scanlan

Spazzatura

Le cose (e le idee) che scartiamo

Virgola, n. 25
2006, pp. 250, traduzione dall'inglese di Marta Monterisi

ISBN: 9788860360427
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Scheda libro

La nostra vita di esseri urbanizzati ci porta subito ad associare il concetto di rifiuti all’immagine sempre più inquietante dei cumuli di spazzatura, più o meno riciclabile o differenziata, che si ammonticchiano ai margini delle città e minacciano la salubrità dei nostri habitat. John Scanlan ci aiuta a guardare meglio dentro questi cumuli per coglierne il senso metaforico: scopriamo così che dietro ogni scarto, dietro tutto ciò che in qualche modo buttiamo via e allontaniamo da noi c’è una volontà di separazione e soprattutto un giudizio di valore. L’evoluzione del concetto di rifiuto nella storia della cultura occidentale è l’oggetto di questo originalissimo libro, in cui termini come «spazzatura» e «immondizia» sono sinonimi di ciò che di epoca in epoca abbiamo ritenuto indegno, sconveniente, contagioso, oppure inutile, superfluo, senza valore. Ecco perché la questione del degrado ambientale causato dalla grande quantità di rifiuti solidi prodotti dalle nostre società è solo l’ultimo, tangibile risultato di una lunga sedimentazione: ad essa si affianca la storia delle nostre scorie culturali, e cioè del rapporto tra l’idea di scarto e la conoscenza, l’arte, la letteratura, l’antropologia, la filosofia, l’informatica. Una lettura spiazzante, che ci apre gli occhi sulle nostre abitudini quotidiane e sulle attitudini mentali che hanno condizionato il nostro modo di pensare il mondo in cui viviamo.

John Scanlan insegna Storia dell’ambiente all’Università di St. Andrews, in Scozia. Studioso delle tematiche ecologiche, si occupa da lungo tempo del loro rapporto con l’arte e la letteratura.

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