Henri Matisse

Gioia di vivere

Lettere e scritti sull’arte

Introduzione e cura di Giorgio Agnisola

Collana: meledonzelli
2022, pp. 304, con un inserto di 16 pagine fuori dal testo
ISBN: 9788855223904

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Scheda libro

«Ho scelto di custodire dentro di me tormenti e inquietudini per poter trasmettere solamente la bellezza del mondo e la gioia del dipingere».

«Voglio un’arte di equilibrio, di purezza, di tranquillità, che non susciti inquietudine né turbamento; voglio che l’uomo stanco, stremato, esausto si goda davanti alla mia pittura la calma e il riposo». Così scriveva Henri Matisse, pittore tra i più amati del Novecento che in questo volume si rivela ai lettori attraverso una selezione delle sue lettere più belle e di alcuni scritti scelti sull’arte, estratti dalla sua consistente produzione letteraria. Guidati dall’ampia introduzione di Giorgio Agnisola, scopriamo così l’uomo, oltre all’artista, incontrando la sua sensibilità umana, la sua psicologia, le fonti della sua ispirazione. Matisse amava molto scrivere lettere e per tutta la vita dedicò grande cura alla sua corrispondenza con i familiari e gli artisti amici, ma anche con i galleristi e i mercanti d’arte, con i responsabili di musei, con alcuni critici e letterati. La selezione degli scritti pubblicati in questo libro copre quasi tutto l’arco della vita del maestro, dagli anni della formazione e dell’esperienza fauve a quelli successivi, fino al suo approdo a Nizza, verso la fine degli anni dieci del secolo passato, e al periodo del secondo dopoguerra, allorché, ormai più che settantenne, subì un importante intervento di cancro all’intestino. Si trattò di una vera e propria svolta nella sua vita. Il pittore pensò di morire, e invece superò il momento critico e visse quella «seconda vita» come un dono: pure segnati dalla sofferenza e dagli impedimenti fisici che ne derivarono, quelli furono tra i suoi anni più felici, luminosi dal punto di vista umano e artistico. Nei tredici anni che ancora visse dopo l’operazione, Matisse lavorò infaticabilmente rinnovando il suo linguaggio, applicandosi a progetti innovativi (dai papiers découpés alla Cappella del Rosario di Vence) e testimoniando un’invincibile fede nell’arte e nella vita. Da leggere come un romanzo, ma basato su un accurato lavoro di ricerca, il libro è un’appassionante ricostruzione della vita e dell’opera di Matisse, di cui mette a fuoco l’esemplarità umana oltre che il genio artistico.

Autori

Henri Matisse
Henri Matisse (1869-1954), pittore, incisore, illustratore e scultore francese, è uno dei maestri in discussi dell’arte del Novecento. Maggiore esponente della corrente del Fauvismo, Matisse ebbe contatti con i vari filoni della ricerca del primo Novecento, ma pervenne a un registro per ¬sonale, fondato essenzialmente sul segno e sul colore. Celebri sono i suoi papiers découpés, una tecnica di ritaglio di carte colorate con cui realizzò i capolavori della sua ultima stagione. Amico (e forse rivale) di Picasso, della generazione più giovane di lui, Matisse fu sostenuto dal mercato internazionale e da collezionisti di riguardo, tra cui Gertrude Stein. Già in vita, le sue opere furono esposte nei principali musei del mondo, sia in Europa che negli Stati Uniti.

Giorgio Agnisola
Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore, è stato consulente d’arte moderna e contemporanea e ha curato sul piano scientifico mostre di rilievo internazionale. Professore emerito di Arte sacra e Beni culturali presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale (Istituto Teologico Salernitano), è membro dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte e collabora alle pagine culturali del quotidiano «Avvenire». È autore, tra gli altri, dei volumi Viaggio nell’opera, vedere e sentire l’arte (2007), Lo sguardo e l’oltre (2018), La materia trasparente (2021), e ha curato Arte e dialogo nel Mediterraneo (2019).

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