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A cura di Sebastiano Ceschi e Andrea Stocchiero

Una strada accidentata

Italia e Europa tra politiche migratorie e processi di integrazione

Introduzione di Piero Fassino

Quaderni Cespi, n. 5
2021, pp. 224

ISBN: 9788855222846
€ 24,00
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Scheda libro

Contributi di Roberta Altin Tana Anglana, Gennaro Avallone, Sergio Bassoli, Paolo Boccagni, Massimo Bressan, Michela Ceccorulli, Sebastiano Ceschi, Benedetto Coccia, Vittorio Cogliati Dezza, Enzo Colombo, Michele Colucci, Fabrizio Coresi, Stefania Dall’Oglio, Francesco De Rosa, Barbara D’Ippolito, Piero Fassino, Francesco Ferri, Eleonora Frasca, Mattia Giampaolo, Daniela Giudici, Luciano Gutierrez, Paolo Iafrate, Marco Impagliazzo, Gjergji Kajana, Francesca Lagomarsino, Vittorio Lannutti, Marianna Lunardini, Pierfrancesco Majorino, Selenia Marabello, Cristiano Maugeri, Maurizio Melani, Rodolfo Mesaroli, Grazia Naletto, Daniele Panzeri, Ferruccio Pastore, Bruno Riccio, Luciano Scagliotti, Paola Scarsi, Silvia Serreli, Lodovico Sonego, Andrea Stocchiero, Mirko Tricoli, Giuseppina Tumminelli, Maurizio Veglio

Le migrazioni sono oggetto di un interesse oscillante tra drammatizzazione strumentale e riduzione ad argomento secondario, con il conseguente occultamento degli aspetti più problematici, quali l’irregolarità e lo sfruttamento lavorativo. Se sul fronte degli ingressi e dell’integrazione le politiche nazionali alternano inazione a interventi di breve respiro, le politiche confinarie europee affinano strategie e strumenti tecnologici legalmente problematici per tenere fuori migranti e rifugiati dai nostri spazi di vita. Ciò avviene sull’onda di tensioni tra Stati europei e tra componenti della società, sulla base di emotività che impediscono di guardare ai processi di integrazione come a un terreno per il pensiero critico e il cambiamento. Invece, come si è invitato a fare nei due Forum contenuti nel volume, sviluppare conoscenza e consapevolezza e riposizionare il nostro sguardo spostandolo da «Loro» a «Noi» può essere una strada per uscire dalla «gabbia» del senso comune. Compreso quello che continua a dividere «italiani» e «immigrati».