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A cura di Ester Pietrobon

Intellettuali e uomini di corte

Padova e lo spazio europeo fra Cinque e Seicento

PATAVINA LIBERTAS Una storia europea dell’Università di Padova (1222-2022). Presentazione di Rosario Rizzuto e Annalisa Oboe. Un volume di: Anna Bettoni, Rocco Coronato, Monica Fin, Cinzia Franchi, Ciro Giacomelli, Alessandra Petrina, Marcello Piacentini, Ester Pietrobon, Lavinia Prosdocimi, Franco Tomasi, Niccolò Zorzi.

Progetti Donzelli
2021, pp. 320, Formato e-pub

ISBN: 9788855222815
€ 16,99
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Scheda libro

L’Università di Padova si è distinta nei suoi otto secoli di storia per essere fin dalle origini un’università di frontiera, un punto di incontro per gli studenti dell’intera Europa e un centro propulsore del rinnovamento culturale e scientifico del continente. Lo Studio e la città offrono ai giovani scolari provenienti da Ungheria e Polonia, Germania e Francia, ma anche dalla Scozia e dall’Inghilterra, dalla Dalmazia, dalla Grecia e dalle isole mediterranee, molto più che un semplice percorso di alta formazione professionale. La creazione di reti di amicizie, relazioni diplomatiche, sodalizi intellettuali è una risorsa di valore inestimabile, un patrimonio umano di esperienze e intrecci affascinanti che oggi possiamo raccontare attraverso testi, libri e documenti d’archivio per rivivere i momenti più coinvolgenti di una storia intellettuale che è anche la storia della nostra modernità. Nell’epoca dello splendore veneziano, il «Ginnasio», le accademie e i circoli cittadini che animano la vita studentesca offrono una palestra mentale perfetta ai futuri uomini di corte, educati alla filosofia, alla medicina e al diritto, ma anche alle arti indispensabili della conversazione, delle lingue moderne, della poesia, della comunicazione epistolare, del liuto e della scherma, in una parola della cortegiania. I tesori di lettere e scienza acquisiti negli anni padovani accompagnano gli ex studenti nelle loro carriere europee di medici, giuristi, precettori di nobili e sovrani, costituendo un fattore determinante nell’ascesa sociale. Intensa è anche la circolazione di libri a stampa e manoscritti, testimoniata dai cataloghi antichi delle biblioteche studentesche e dall’attuale patrimonio librario europeo. I libri, non meno degli uomini, sono alfieri di libertà e di tolleranza, di curiosità e di apertura al mondo: è l’eredità di quella piccola Europa padovana, ancora viva nell’Università di oggi per consentirle di affrontare da protagonista le sfide internazionali del nostro tempo.