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Giulia Simone e Adriano Mansi

Alla prova della contemporaneità

Intellettuali e politica dall'Ottocento a oggi

A cura di Carlo Fumian. PATAVINA LIBERTAS Una storia europea dell’Università di Padova (1222-2022). Presentazione di Rosario Rizzuto e Annalisa Oboe

Progetti Donzelli
2021, pp. 296, Formato e-pub

ISBN: 9788855222068
€ 17,99
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Scheda libro

«L’ottocentesimo anniversario è un’opportunità per riconsiderare il ruolo dell’Ateneo nella creazione e diffusione del sapere e valorizzare la dimensione internazionale che gli fu propria fin dalla fondazione nel 1222. Una narrazione lunga otto secoli che affidiamo alle nuove generazioni con l’auspicio che l’università conservi il suo ruolo centrale nella costruzione di un mondo sano, libero, democratico e sostenibile».

Dalla presentazione dell’opera di Rosario Rizzuto e Annalisa Oboe

Otto secoli di vita di una grande università racchiudono senz’altro tesori umani, culturali e sociali che è opportuno e necessario illuminare, raccontare, lasciar rivivere. Soprattutto se questi secoli scorrono in una città relativamente piccola, creando rapporti speciali e storicamente originali. È la doppia vita dell’Università di Padova e dell’Università in Padova, una storia di compenetrazione, non sempre pacifica o scontata, che ben affiora in questo volume dedicato all’età contemporanea, quando l’Ateneo si configura non solo come un centro propulsore per il progresso della conoscenza umanistica e scientifica, ma anche come fucina di pensiero e azione politici. Se in età liberale l’Università è centro generatore di élites professionali e politiche di rango nazionale, nonché uno dei nuclei dell’irredentismo, a ridosso del primo conflitto mondiale essa è fulcro della mobilitazione interventista. Durante la dittatura diviene roccaforte fascista – segnata dall’espulsione di professori, studenti e tecnici falciati dalle leggi razziali – ma anche sentinella antifascista, incarnata nella figura del rettore Concetto Marchesi. E poi, oltre al coinvolgimento di tanti studenti e professori nella Resistenza, il ruolo decisivo dell’Università nella lotta di liberazione del Veneto. Dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta lo stragismo di estrema destra e il terrorismo del «partito armato» sconvolgono Padova, e l’Università in particolare, che ne diviene una sorta di laboratorio politico; eccezionale è d’altronde la risposta intellettuale, con il grande contributo dato proprio dall’Ateneo patavino alla «comprensione» del fenomeno terroristico italiano. Negli ultimi trent’anni la dimensione scientifica e «intellettuale» riprende nuovamente vigore, nel quadro di una sequenza di trasformazioni economiche, politiche, tecnologiche e culturali che sollecitano enormemente le strutture tradizionali delle università, sospingendo quella di Padova, in prima fila tra i grandi atenei in Italia sul piano della ricerca e della didattica, sulla via di sempre più marcate sfide internazionali.

Autori

Giulia Simone

Giulia Simone è ricercatrice in storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova. Si occupa in particolare delle istituzioni scolastiche e universitarie, del nazionalismo, della persecuzione antiebraica. Tra le sue recenti pubblicazioni: Il Guardasigilli del regime. L’itinerario politico e culturale di Alfredo Rocco, Franco Angeli, Milano 2012; Fascismo in cattedra. La Facoltà di Scienze politiche di Padova dalle origini alla Liberazione (1924-1945), Padova University Press, Padova 2015; «Posti liberi». Leggi razziali e sostituzione dei docenti ebrei all’Università di Padova (con P. Volpe), Padova University Press, Padova 2018.

Adriano Mansi

Adriano Mansi è assegnista di ricerca presso il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea dell’Università degli Studi di Padova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e scienze filosofico-sociali presso l’Università degli Studi di Roma-Tor Vergata con una tesi dal titolo L’università di massa in Italia: storia di una trasformazione (1961-73). Si occupa in particolare dell’evoluzione dell’università in Italia nella seconda metà del Novecento dal punto di vista istituzionale, politico e sociale.

Carlo Fumian

Carlo Fumian insegna storia contemporanea e storia globale presso l’Università degli Studi di Padova. È direttore del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Verso una società planetaria. Alle origini della globalizzazione contemporanea, 1870-1914, Donzelli, Roma 2003; La città del lavoro. Un’utopia agroindustriale nel Veneto contemporaneo, Marsilio, Venezia 2010; Il secondo Risorgimento delle Venezie. La ricostruzione dopo la Grande Guerra, Marsilio, Venezia 2015; Commercio mondiale e globalizzazioni tra XIX e XX secolo, in Storia economica globale del mondo, a cura di C. Fumian e A. Giuntini, Carocci, Roma 2019; Nido di vipere. Riflessioni sul terrorismo in Veneto, in La Regione del Veneto. Il futuro estratto dai fatti, a cura di M. Bertolissi, Marsilio, Venezia 2020. Per i tipi della Donzelli ha anche curato il progetto dei Manuali di storia medievale, moderna e contemporanea.