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Delio Cantimori

Utopisti e riformatori italiani

A cura di Lucio Biasiori e Francesco Torchiani. Prefazione di Adriano Prosperi

Saggi. Storia e scienze sociali
2021, pp. 328, Formato e-pub

ISBN: 9788855221993
€ 18,99
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Scheda libro

Delio Cantimori (1904-1966) è noto soprattutto come lo storico degli eretici e degli esuli nell’Europa del Cinquecento, ai quali dedicò un libro fondamentale, Eretici italiani del Cinquecento, pubblicato nel 1939 e divenuto un classico della storiografia. Ma Cantimori scrisse pochi anni dopo, in piena guerra, un altro libro, meno noto e tuttavia destinato ad avere una duratura influenza sotterranea negli studi di storia: Utopisti e riformatori italiani, 1794-1847. Ricerche storiche. Era il 1943, un tornante drammatico per la storia d’Italia e per la stessa biografia dello storico, in gioventù mazziniano, poi fascista acceso, a quelle date già approdato al comunismo. Convinto che le idee camminano sulle gambe degli uomini, Cantimori sviluppava in quel libro le implicazioni politiche delle dottrine di tolleranza e spirito critico che aveva già ricostruito per il Cinquecento europeo, allargandone la ricezione al periodo immediatamente successivo all’Illuminismo: dalla Rivoluzione francese al 1848. A fare da protagonisti erano gli ideali e i programmi di coloro che, tra il Terrore giacobino e i primi passi del movimento operaio, intesero rifondare dalla base la società, portando alle estreme conseguenze – e tentando di realizzare – le aspirazioni che avevano animato gli spiriti errabondi dei perseguitati nell’Europa del Cinquecento. Mai più ripubblicato dal 1943, Utopisti e riformatori torna ora in una nuova edizione, corredata da altri scritti cantimoriani sullo stesso argomento e periodo, e arricchita da una prefazione di Adriano Prosperi e da un’introduzione di Lucio Biasiori e Francesco Torchiani, che aiutano a comprendere il contesto in cui questo libro vide la luce e a chiarirne l’influenza sulla cultura storiografica e politica del dopoguerra, evidenziando la capacità di Cantimori di aver saputo guardare a quella storia «in tutt’altra luce».

Autori

Delio Cantimori

Delio Cantimori è stato tra i maggiori storici italiani del Novecento. Ha insegnato alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa, in cui si era formato, e in quella di Firenze. Tra le sue opere si ricordano: Eretici italiani del Cinquecento. Ricerche storiche (1939) e diverse raccolte di contributi, tra cui Studi di storia (1959), Storici e storia (1971), Umanesimo e religione nel Rinascimento (1975), Politica e storia contemporanea. Scritti, 1927-1942 (1991).

Lucio Biasiori

Lucio Biasiori insegna all’Università di Padova. Ha pubblicato L’eresia di un umanista (Carocci, 2015) e Nello scrittoio di Machiavelli (Carocci, 2017) e curato Machiavelli, Islam and the East (Palgrave Macmillan, 2017, con G. Marcocci) e A Historical Approach to Casuistry (Bloomsbury, 2018, con C. Ginzburg). Di recente ha raccolto e tradotto alcuni saggi di E. H. Gombrich, Immagini e parole (Carocci, 2020).

Francesco Torchiani

Francesco Torchiani è ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università di Pavia. Per Donzelli ha pubblicato L’oltretevere da oltreoceano. L’esilio americano di Giorgio La Piana (2015). Ha curato l’edizione di scritti di Delio Cantimori (Il furibondo cavallo ideologico. Scritti sul Novecento, Quodlibet, 2019) e Gaetano Salvemini (La rivoluzione del ricco, Bollati Boringhieri, 2020).

Adriano Prosperi

Adriano Prosperi è professore emerito di Storia moderna alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri: Dare l’anima (2005), Tribunali della coscienza (nuova edizione, 2009), Delitto e perdono (nuova edizione, 2016), La vocazione (2016), Un volgo disperso (2019), tutti pubblicati da Einaudi. Di Cantimori ha curato la nuova edizione degli Eretici italiani del Cinquecento (Einaudi, 1992).

Recensioni
Adriano Sofri, Il Foglio, 11/02/2021

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