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Piero Fassino

Dalla rivoluzione alla democrazia

Il cammino del Partito comunista italiano (1921-1991)

Saggine, n. 345
2021, pp. 280, Formato e-pub

ISBN: 9788855221979
€ 10,99
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Scheda libro

«Il Pci ha saputo leggere e interpretare per decenni domande di libertà, uguaglianza, riscatto sociale, facendole vivere in battaglie democratiche in cui si sono riconosciuti milioni di italiani. Alla fine del secolo il suo tempo si è consumato, ed è stato atto di lucida saggezza andare oltre per costruire un futuro nuovo. È un cammino che deve continuare».

Il Partito comunista italiano nasce il 21 gennaio 1921 con il Congresso di Livorno e cessa la sua attività il 3 febbraio 1991. Settanta anni nei quali il Pci è stato protagonista di ogni passaggio della vita politica e sociale dell’Italia. Nato sull’onda della Rivoluzione d’ottobre per realizzare una società sovietica anche in Italia, nell’arco di pochi anni è investito dalla bufera del fascismo. Costretto alla clandestinità, è il principale animatore prima del contrasto alla dittatura, poi della Resistenza. Matura così, nella lotta per la democrazia e la libertà, un’evoluzione culturale e politica che lo porta a essere partecipe essenziale della costruzione della Repubblica e della scrittura della Costituzione. Divenuto il più importante partito comunista dell’Occidente, forte del pensiero di Antonio Gramsci, intraprende un cammino politico che – prima con la «via italiana al socialismo» elaborata da Togliatti, poi con il «compromesso storico» proposto da Enrico Berlinguer – assume la democrazia come il regime politico entro cui far valere i valori e le lotte di emancipazione e giustizia, sottoponendo a dura critica il socialismo sovietico e ricollocandosi come uno dei principali partiti della sinistra democratica europea. Baluardo nella difesa della democrazia contro lo stragismo nero e il terrorismo rosso, acquisisce crescente consenso nella società fino a raccogliere oltre il 30 per cento dei voti degli italiani e a essere partecipe di una larga intesa democratica per il governo del paese. Un cammino che, di fronte alla caduta del Muro di Berlino e alla dissoluzione del campo sovietico, cui ¬Piero Fassino – protagonista, fin dagli anni della Fgci torinese nel ’68, della vicenda del Pci prima, del Pds e del Pd poi – ripercorre la lunga «traversata del deserto» dalla rivoluzione alla democrazia: un passaggio complesso, decisivo per la politica italiana che, se produsse lacerazioni non ricomposte a sinistra, consentì però l’avvio di una nuova stagione di impegno per dare all’Italia un partito progressista nell’alveo del riformismo socialista europeo.

Autore

Piero Fassino

Piero Fassino (Avigliana, 1949) è uno dei dirigenti del Pci che condivise e gestì la svolta di Achille Occhetto. Deputato, ministro, segretario dei Ds, fondatore del Pd, inviato europeo, sindaco di Torino, attualmente è presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati.

Recensioni
Con l'autore dialogano: Romano Prodi, Mario Ricciardi, Stefano Bonaga e Francesco Ghidetti, Presentazione a cura di, 09/02/2021

Promosso in collaborazione con Il Mulino e Pandora Rivista nell'ambito del progetto "Partecipare la democrazia.

Serena Bortone, Rai 1 - Oggi è un altro giorno, 08/02/2021

Intervista

Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci / Polo del '900, Fondazione Istituto Gramsci, 05/02/2021

Presentazione con Giovanni De Luna, Sergio Soave e Gianguido Passoni

Giovanni Paolo Fontana, Scritto, letto, detto - Rai storia, 02/02/2021

Intervista

Marzia Apice, Gazzetta del Sud, 23/01/2021

Qualcuno era comunista...

War Room Books. di Enrico Cisnetto, 22/01/2021

Alessandro Barbano incontra Piero Fassino e Claudio Petruccioli

Gabriele Carrer, Formiche.net, 21/01/2021

Dialogo con Fassino

Umberto Di Giovannageli, Il Riformista, 21/01/2021

IL PCI DISTANTE DA MOSCA: FU UNA FORZA RIFORMISTA

Dino Messina, Il Corriere della Sera, 19/01/2021

E il Pci abbandonò la rivoluzione Luci e ombre di una lunga marcia

Robinson, 17/01/2021

Lo scaffale del centenario