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Marina Warner

C'era una volta

Piccola storia della fiaba

Traduzione di Bianca Lazzaro

Saggine, n. 358
2021, pp. 224

ISBN: 9788855221863
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Scheda libro

«Proviamo a pensare alla fiaba come a un genere vegetale – per esempio le rose, i funghi o l’erba – che si diffonde, si radica e fiorisce qua e là, cambiando specie, colore, grandezza e forma a seconda del luogo in cui cresce. Oppure come a una melodia, che migra da una voce a una sinfonia o a un piffero, perché la fiaba non esiste in una forma o in un mezzo prefissati. Nessuna frontiera può impedire a una buona storia di vagare per il mondo. Essa si mette in viaggio, si spinge lontano, e poi torna indietro in una for¬ma diversa, con uno spirito differente e, soprattutto, un significato nuovo».

Regine malvagie e splendide principesse, gnomi bonari, elfi malefici, ombrosi giganti, e poi ancora scarpette di cristallo, mele avvelenate, chiavi d’oro e specchi magici – i personaggi e gli oggetti delle fiabe continuano da secoli a stregare lettori e spettatori, grandi e piccoli. Sin dalla notte dei tempi, queste storie fantastiche riescono a valicare ogni confine e a tramandarsi di generazione in generazione, mai uguali e sempre rinnovate dal loro passaggio di bocca in bocca. Poche altre forme letterarie hanno il medesimo potere di incantarci e di accendere la nostra immaginazione. Ma che cos’è una fiaba? Da dove proviene, e qual è il suo significato? Cos’ha da comunicarci riguardo alla morale, alla sessualità e alla società? Il raggio d’azione delle fiabe si estende all’infinito nel tempo e nello spazio; la loro storia si intreccia a quella del folklore e del mito e trae ispirazione dalle diverse concezioni della natura e del soprannaturale, dall’immaginazione e dalla fantasia, offrendo a sua volta un ricco materiale per ulteriori riflessioni e indagini, dalla psicoanalisi al pensiero femminista. Marina Warner ha dedicato tutta una vita a scrivere di fiabe con grande passione, e in questa magistrale sintesi esplora una moltitudine di storie di ogni epoca e le diverse forme che esse hanno preso via via sulla pagina, sul palcoscenico e sullo schermo. Dal loro prepotente imporsi nella letteratura di epoca vittoriana fino alle tante storie contemporanee per bambini, Warner srotola sotto i nostri occhi un luccicante campionario di esempi, dai classici, come Cenerentola e La bella addormentata nel bosco di Perrault, o Cappuccetto rosso In nove ricchi e sintetici capitoli, Marina Warner porta alla luce un forziere di fiabe nelle loro varianti fantastiche e brillanti con l’intento di definire un genere e valutare una forma di letteratura che si tramanda a cavallo delle epoche e della storia, a dimostrazione di come la fiaba sia depositaria di conoscenza e di culture. e Hänsel e Gretel dei Grimm, o la Sirenetta di Andersen, fino alle trasposizioni sullo schermo, dalla fabbrica Disney all’industria di Hollywood, passando attraverso le riscritture perturbanti di Angela Carter e le immersioni nel fantasy.

Autore

Marina Warner

Marina Warner è una delle più prestigiose studiose al mondo della fiaba e del mito, nonché membro della Royal Society of Literature e della British Academy. Dagli anni settanta ai nostri giorni ha pubblicato decine di libri affascinanti sulla letteratura fiabesca, anche in rapporto ai temi del femminile e delle nuove tecnologie, con cui ha vinto numerosi premi, tra cui il Truman Capote Award. Attualmente insegna al Birkbeck College di Londra, città nella quale vive da sempre.

Recensioni
Giulia Ziino, Corriere della Sera - 7, 22/10/2021

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