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a cura di Domenico Cersosimo, Felice Cimatti e Francesco Raniolo

Studiare la pandemia

Disuguaglianze e resilienza ai tempi del Covid-19

Saggi. Storia e scienze sociali
2020, pp. 664, Formato e-pub

ISBN: 9788855221573
€ 19,99
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Scheda libro

Si può pensare l’emergenza che stiamo vivendo? Si può, quando sembra che pensare sia non solo impossibile, ma addirittura superfluo? In questo libro il tentativo è stato fatto, sulla base della convinzione che di fronte all’emergenza – che è complessa e complicata, e per questo difficile da pensare – serve uno sforzo collettivo di intelligenza e immaginazione. Ecco perché allora questo libro raccoglie i pensieri, le ipotesi, i modelli e le speranze di un ampio gruppo di ricercatori, un intero Dipartimento universitario: politica, società, diritto, comunicazione, filosofia, media, informatica, economia sono le angolature disciplinari da cui gli autori hanno provato a pensare l’impensabile che improvvisamente (anche se preannunciato da tanti segnali inascoltati) ha stravolto le nostre vite e le nostre emozioni. Una pluralità di voci, dunque. In un consapevole processo di incessante costruzione e decostruzione dei dati, in un costante andirivieni tra teorie e ricerca, tra approcci e realtà empirica. Perché il pensiero è comune, sempre, o non è pensiero. Il Dipartimento è quello di Scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria, di un luogo che mai come ora diventa un sensore dello stato complessivo dell’Italia e delle sue prospettive future. Perché la Calabria potrà reggere all’urto dell’epidemia solo se resisterà il resto dell’Italia. E viceversa. Con questo libro gli autori intendono ricordare, a se stessi prima che a chiunque altro, che lavorare in un’università è un onore ma anche un impegno preso con la società. I flussi di depositi di conoscenza scientifica prodotti nelle università e nei centri di ricerca sono oggi più che mai determinanti per disegnare mondi diversi, più coesi, meno disuguali, con più estese libertà sostanziali per tutti, a partire dai soggetti che vivono nei luoghi svantaggiati e marginalizzati.