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A cura di Emilio Corsaro

La rinascita di un patrimonio

Da ospedale psichiatrico a Cittadella della cultura. Teramo, 1978-1998-2018

Saggi. Natura e artefatto
2019, pp. VIII-104, con tavole in b/n e a colori nel testo, rilegato

ISBN: 9788855220347
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Scheda libro

L’entrata in vigore della legge Basaglia, nel 1978, segna l’inizio del processo di de-ospedalizzazione e la fine degli internamenti nella struttura dell’ex Ospedale psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo, che viene chiusa solo nel 1998. Da questa data dovremo attendere altri venti anni, nel 2018, per poter avviare, con il Concorso di idee per la progettazione della «Cittadella della cultura», il processo di rinascita di quello che rappresenta un patrimonio fondamentale della città. Il patrimonio nel progetto di architettura, con la sua ricchezza di significati e di contraddizioni, il ruolo del progetto architettonico e urbano per la sua riqualificazione, la trasmissione della memoria attraverso gli edifici, la dismissione in rapporto con la città e le possibili azioni di riuso, fino alla funzione dei concorsi di architettura: sono questi i temi che aprono il volume per evidenziare alcune delle questioni sottese al Concorso di idee. Seguono i punti di vista degli attori proponenti il Concorso, della Commissione giudicatrice e del presidente dell’Istituto di cultura urbana Tetraktis. L’intero complesso ospedaliero è brevemente raccontato da una cronistoria attraverso le fonti, a testimonianza della stratificazione e del ruolo della struttura nella storia della città di Teramo. Solo dopo aver introdotto i temi generali e i punti di vista degli attori del Concorso, il volume espone una sintesi delle tappe fondamentali del Bando con le richieste operate per la costruzione dei progetti fino alla graduatoria finale. Chiudono il volume i cinque progetti finalisti con una scheda di sintesi composta con il contributo dei progettisti. Alla capacità di immediatezza dell’immagine si affida la ricomposizione dei temi proposti e l’integrazione di questi con gli aspetti tecnico-normativi richiesti dal Concorso di idee per la progettazione della «Cittadella della cultura» a Teramo.

Autori

Emilio Corsaro

Emilio Corsaro, architetto, dottore di ricerca in Composizione architettonica e urbana, è stato professore a contratto di Progettazione architettonica e urbana presso la Scuola di Ateneo, architettura e design Unicam di Ascoli Piceno, dove ha anche svolto attività di ricerca sulle aree dismesse, sul recupero del patrimonio industriale in area adriatica e nella Ruhr, partecipando a Prin, Workshop internazionali e al piano di ricostruzione post-sisma di Tempera, frazione di L’Aquila. A quella professionale affianca una costante attività di ricerca sul ruolo del progetto architettonico e urbano in contesti consolidati, sulla riconversione delle aree industriali dismesse e sul rapporto tra progetto architettonico, paesaggio e patrimonio storico. È vicepresidente dell’Istituto di cultura urbana Tetraktis.

Istituto di cultura urbana Tetraktis

L’Istituto di cultura urbana Tetraktis è stato fondato nel 1984, giuridicamente costituito con atto notarile quale Associazione senza fini di lucro. L’Istituto promuove e organizza attività e eventi nei settori dell’architettura, dell’urbanistica, della programmazione socio-economica e della sostenibilità ambientale. Negli anni sono state oltre centocinquanta le iniziative promosse e realizzate; in particolare, ventidue concorsi di architettura (tre di livello internazionale) cui hanno preso parte circa diecimila professionisti italiani. Tetraktis si avvale, dal 2018, di un Centro studi permanente, finalizzato a ricerche e studi di fattibilità per la qualificazione e rigenerazione del territorio. Fondatore, presidente e direttore del Centro studi dell’istituto è l’arch. Franco Esposito. Dal 1994 al 2003 ha ricoperto la carica di presidente onorario di Tetraktis il prof. arch. Giancarlo De Carlo.