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Luca Falsini

La storia contesa

L'uso politico del passato nell'Italia contemporanea

Saggine, n. 332
2020, pp. XII-220

ISBN: 9788855220262
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Scheda libro

«Negli ultimi decenni è prevalsa, nel mainstream delle rappresentazioni mediatiche della nostra storia nazionale, una diffusa degenerazione revisionista, fatta di scoop, dissacrazioni, sensazionalismo e verità taciute o negate che nulla ha a che spartire con il rigore dell’argomentazione scientifica. Ed è proprio questa degenerazione ad acclamarsi per prima revisionista».

La storia è in crisi? Oppure è la comunicazione storica che fatica ad arginare la deriva presentista della società contemporanea? Quali sono le responsabilità dei politici e dei media nel processo di destoricizzazione che investe le università e le nuove generazioni? E quali quelle degli storici? Sono alcune delle domande cui Luca Falsini cerca di dare risposta, con l’occhio costantemente rivolto agli usi e agli abusi della conoscenza storica, ai condizionamenti ideologici, ai luoghi comuni e alle rimozioni del nostro passato più recente. Da questa analisi emerge un quadro di continuo discredito del lavoro storiografico, alimentato di volta in volta dagli opinionisti e dal sensazionalismo dei media, ma anche dai semplici cittadini, messi ormai in grado dai nuovi mezzi di comunicazione di fare e comunicare storia. In questo racconto di distorsioni, talvolta involontarie, si inserisce in modo dirompente la politica. La caduta del Muro di Berlino e il crollo dei partiti dell’arco costituzionale hanno prodotto una corsa al riposizionamento politico di idee, partiti e individui, non sempre disposti a fare i conti col proprio passato; tutti però convinti della necessità di manipolare la storia per costruire nuove appartenenze identitarie. Bersaglio prediletto sono così divenuti tutti i momenti cruciali della nostra storia nazionale: il Risorgimento, in quanto atto fondativo, quindi l’antifascismo, la Resistenza e la Costituzione, additati come origine dei mali dell’Italia, che non hanno consentito al paese di darsi una struttura politica moderna e una forte e coesa identità nazionale. Nel volume, costruito adoperando soprattutto la «fonte» degli editoriali dei grandi quotidiani e dei discorsi parlamentari pronunciati nel primo decennio della seconda Repubblica, Falsini riafferma la complessità del racconto storiografico, contro le tentazioni ideologiche e le semplificazioni proposte dalla società contemporanea. Ma nello stesso tempo sostiene sia giunto il momento per lo storico di lavorare sul linguaggio, sullo stile e sulla struttura dei testi e imparare l’uso di fonti meno consolidate, come la fotografia, le fonti orali e le immagini. Ciò non significa abdicare alla serietà del proprio lavoro, né subordinare le proprie ricerche alle contingenze politiche del momento, ma avere il coraggio di accompagnare le trasformazioni delle coscienze e delle conoscenze a mente aperta, senza alzare muri preconcetti.

Autore

Luca Falsini

Luca Falsini, dottore di ricerca in Storia contemporanea, lavora alla Camera dei deputati come segretario parlamentare. Si occupa prevalentemente di storia militare e dei rapporti tra esercito e politica. È autore di Esercito e fascismo. Soldati e ufficiali nell’Italia di Mussolini 1919-1940 (Aracne, 2013) e, per i tipi della Donzelli, di Processo a Caporetto. I documenti inediti della disfatta (2017).

Recensioni
Il Foglio, 28/08/2020

La storia contesa

Mariantonietta Valzano, Cultura Oltre, 27/08/2020

“La Storia contesa” Luca Falsini

Francesco Paolella, Il pensiero storico, 17/07/2020

Fine della storia

Nicola Di Mauro, La Voce e il Tempo, 14/06/2020

LA STORIA CONTESA E (TRADITA)

Marta Facchini, Altraeconomia, 01/06/2020

LUCA FALSINI LA STORIA CHE CANCELLA L'OBLIO

Corrado Augias, Venerdì di Repubblica, 01/05/2020

LA STORIA DIVULGATA? IMPRECISA E IN MALAFEDE

Loredana Lipperini, Fahrenheit Radio3, 27/04/2020

Intervista a Luca Falsini