Blaise Cendrars

Blaise Sauser (1887-1961), svizzero di nascita e francese di adozione, si era dato il nome di Cendrars (braci) per suggellare il proprio impeto creativo. Nomade d'istinto, a soli sedici anni salì sul primo treno di passaggio e si ritrovò a Mosca, da dove, lungo la Transiberiana, giunse in Cina. Diede così inizio a un'esistenza improntata a un irrefrenabile vitalismo che di lì a qualche anno cominciò a espremersi nell'eclettismo della sua opera letteraria. Poeta, romanziere, sceneggiatore di cinema e di teatro, Cendrars fu negli anni attorno alle due guerre mondiali tra i più attivi talenti della scena culturale europea. La sua scoperta del patrimonio orale e narrativo dell'Africa, attraverso l'Anthologie nègre del 1921 e le Petits Contes nègres pour les enfants des Blancs del 1928, fu la miccia che innescò in Francia e in tutta Europa l'esplosione dell'arte negra.
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Blaise Cendrars
seguite da Com'è che i bianchi un tempo erano neri
2006, pp. IX-192, con 38 tavole originali in bianco e nero e 12 tavole originali a tre colori di Pierre Pinsard
ISBN: 9788860360571
€ 21,90