La Repubblica, 05/02/2012, pag. 48
Interviste con i poeti tra dispetti e follie
Paolo Mauri

Giorgio Caproni abita, senza saperlo, di fronte alla tipografia che stampa i messaggi delle Brigate Rosse in via Pio Foà. Sanguineti dichiara guerra a Giudici e a Zanzotto colpevoli di coltivare il"poetese". A Zanzotto Sanguinati ha rifiutato un posto nella sua antologia dei poeti del Novecento e non è pentito. "Sono testardo" dice. Amelia Rosselli guarda Roma dall'alto della sua mansarda e pensa (e dice) che non bisogna seguire l'esempio di Montale. Ha stima di Sanguineti, ma gli rimprovera una guerra "un po' villana" nei confronti di Pasolini... Renato Minore in questa sua "Promessa della notte" ha raccolto ventuno conversazioni con i poeti italiani, in maggioranza oggi scomparsi. Minore è critico, ma anche poeta. Ha un occhio di riguardo per la neoavanguardia: oltre a Sanguineti, ci sono anche Giuliani, Porta e Pagliarani che gli racconta come leggesse "La ragazza Carla" nelle osterie di Milano con i suoi amici. Ma ci sono anche i dialettali, Cergoly e Pierro e Loi e poi la Merini con tutta la sua storia di poesia e di follia....Giudici dice che lui non vuole allori: l'alloro lo usa in cucina. Un bel libro pieno di persone e di poesia.

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