Il Messaggero, 21/02/2012, pag. 25
Corsa alla terra: tendenze
Oliviero La Stella

C’è un’altra crisi globale che si sta sviluppando: è quella alimentare. Nel 2050 gli abitanti del pianeta saranno circa 9 miliardi, un terzo si più di oggi, e per soddisfare la domanda di cibo la produzione agricola dovrebbe aumentare del 70%. Il tema della sicurezza alimentare –ovvero la sicurezza di avere cibo per tutti – è da qualche tempo nelle agende dei vertici mondiali, anche se al momento oscurato nell’attenzione die media dalla crisi finanziaria. Tuttavia l’editoria e ne sta interessando : solo negli ultimi mesi sono usciti quattro libri che lo affrontano con tagli diversi, anche - come vedremo – in forma narrativa. Ed è prevedibile che questo filone editoriale “agricolo” vada a ingrossarsi nel prossimo futuro , grazie ance all’attenzione che a livello nazionale e internazionale susciterà l’Expo di Milano del 2015, dedicato al tema della sicurezza alimentare. Dei quattro libri, il saggio di Paolo De Castro “Corsa alla terra” pubblicato da Donzelli , approfondisce in modo completo l’argomento, enunciando nel sottotitolo: Cibo e agricoltura nell’era della nuova scarsità. L’autore, docente di Economia agraria a Bologna, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, è stato ministro delle Politiche agricole nei governi D’Alema e Prodi ( che firma la prefazione al libro) . Affronta in primo luogo la crescita della domanda di cibo , connessa non soltanto alla demografia ma anche al cambiamento degli stili alimentari nei paesi emergenti: man mano che le popolazioni diventano più ricche nelle loro diete entrano prodotti come la carne il latte e derivati e ciò che ha un effetto moltiplicatore sulla domanda di alcune materie prime agricole vegetali. Basti pensare, scrive De Castro, che per produrre un chilo di pollo ne occorrono da due a quattro di grano , mentre per una bistecca di manzo dello stesso peso ne servono dai sette ai dieci. De Castro affronta altri temi come il fabbisogno di acqua, la biodiversità, i cambiamenti climatici, i mercati, lo spreco dei prodotti agricoli. Si sofferma sul preoccupante fenomeno del “land grabbing”, l’accaparramento di territori (prevalentemente nell’Africa sub sahariana) da parte di società private, governi, fondi di investimento. Terre che vengono acquistate o affittate per essere destinate alla produzione di alimenti di base e biocarburanti per i paesi in via di sviluppo. Per le nazioni del Sud del mondo questi accordi sono sinonimo di modernizzazione, ma “resta da vedere – commenta De Castro – se l’unica strada per il riscatto sia svendere il patrimonio fondiario”. E spesso questi casi di “land grabbing” si accompagnano deforestazioni, trasferimenti coatti delle popolazioni, lavoratori pagati con salari da fame. Di questa corsa alla terra che evoca la corsa all’oro del diciannovesimo secolo si occupa in chiave di reportage anche “Land grabbing” del giornalista Stefano Liberti (Minimum Fax). Viaggiando fra l’Etiopia e il Brasile , l’Arabia Saudita e la Tanzania, passando per la borsa di Chicago, la Fao e le convention finanziarie, Liberti indaga su un fenomeno che ha assunto dimensioni impressionanti e sta creando una nuova forma di colonialismo. Tornando a De Castro, la sfida di uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura ( produrre di più inquinando di meno) si gioca a suo parere su due piani: da un lato occorre puntare sulla ricerca e sul trasferimento delle nuove tecnologie e di moderni modelli organizzativi ai paesi più poveri ; dall’altro su una revisione delle politiche nazionali e sovranazionali che governano gli scambi commerciali e la sicurezza alimentare……….

Il volume
Le recensioni

Corsa alla terra: tendenze
Il Messaggero, 21/02/2012

Il problema della nuova scarsità
www.ilfattoalimentare.it, 12/12/2011

Cibo, il rischio ora è la scarsità
La Repubblica Affari e Finanza, 12/12/2011

Settore strategico
Internazionale, 18/11/2011

Corsa alla terra
www.aiol.it, 02/11/2011