Left, 01/01/2011, pag. 54
Sguardi d'autore
Camilla Bernacchioni
“Non mi tiro indietro davanti a nulla.”. Non è la voce del commissario Bordelli ma quella del suo creatore, lo scrittore fiorentino Marco Vichi che, di fronte alla parola scritta, si dice sempre pronto a vivere nuove emozioni. Anche a quella che gli ha proposto Filippo La Porta che lo ha chiamato a far parte del folto gruppo di autori italiani che “Lo sguardo sulla città” (Donzelli) guidandola, insieme agli altri colleghi, in un percorso preciso con lo scopo di tracciare una mappa letteraria del nostro Paese nel terzo millennio. Un punto di partenza comune per un inedito viaggio nelle più diverse rappresentazioni della realtà degli scrittori italiani. Si scopre così che l’autore di noir come Morte a Firenze , per sé ha scelto un angolo di mondo, isolato e protetto, quasi bucolico, nel Chianti sulle colline intorno a Firenze più “luminoso” del “morboso” capoluogo toscano. Un luogo immerso nella natura lontano da quelle trame occulte e poteri forti di “Morte a Firenze” , dove ha ambientato la sua fortunata saga noir. Si insinua nelle maglie della realtà quando scrive le sue storie in cui i luoghi sono quasi dei personaggi. A dieci anni dall’uscita del suo primo romanzo, continua a percorrere la sua personalissima e (premiata) mappa letteraria.

Left, 01/01/2011

PULP, 01/09/2010

Internazionale, 22/07/2010

www.wuz.it, 22/07/2010

