Antonella Anedda
Notti di pace occidentale
1999, pp. 72, € 9,30
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| Antonella Anedda | |
| Notti di pace occidentale | |
| collana | Poesia |
| anno | 1999 |
| formato | pp. 72 |
| prezzo | € 9,30 |
| ISBN | 9788879895125 |
"Vedo dal buio
come dal più radioso dei balconi.
Il corpo è la scure: si abbatte sulla luce
scostandola in silenzio
fino al varco più nudo - al nero
di un tempo che compone
nello spazio battuto dai miei piedi
una terra lentissima
- promessa."
A sette anni di distanza da Residenze invernali, sorprendente esordio che la rivelò come voce fra le più autorevoli e significative della nuova poesia italiana, Antonella Anedda torna in questo suo secondo libro di versi a caratterizzarsi per l'intensità della sua lirica, per la tensione etica della sua scrittura.
In "Notti di pace occidentale" l'ispirazione privata viene a incontrarsi e ad arricchirsi con le più alte espressioni della poesia contemporanea - da Mandel'stam alla Cvetaeva, da Herbert a Celan. Il timbro di questa poetessa colpisce per il suo stile personalissimo, per il suo linguaggio essenziale e i suoi suoni avvolgenti.
La scrittura oscilla fra discorsività prosastica e vertigine visionaria. Il lavoro della sua parola ha come costante riferimento una realtà povera, paesaggi e oggetti del quotidiano che si impongono con esplicito debito nei confronti della pittura di Van Gogh e del cinema di Tarkovskij.
La sofferenza umana, il senso del tragico, la meditazione sul tempo si articolano in una misura espressiva che si percepisce come radicata nell'esilio.
Una continua e dolorosa torsione della memoria nella storia sanguinosa dell'Occidente (dal ricordo di Auschwitz alla guerra del Golfo, al conflitto in Bosnia e nel Kosovo) agisce quale filo conduttore di un libro che si interroga sui destini del nostro mondo, sulle possibilità di una voce di fronte alle minacce del silenzio.

