Karim Mezran, Arturo Varvelli (a cura di)
Libia. Fine o rinascita di una nazione?
2012, pp. X-190, € 17,50
Aggiungi al carrello
(Potrai sempre toglierlo in seguito)
| Karim Mezran, Arturo Varvelli (a cura di) | |
| Libia. Fine o rinascita di una nazione? | |
| Prefazione di Lucio Caracciolo | |
| collana | Interventi |
| anno | 2012 |
| formato | pp. X-190 |
| prezzo | € 17,50 |
| ISBN | 9788860366825 |
Contributi di Alice Alunni, Anna Baldinetti, Massimiliano Cricco, Mattia Toaldo, Saskia van Genugten, Matteo Villa.
La rivoluzione che «non doveva essere» è avvenuta. La fine del regime di Gheddafi chiude un capitolo della storia della Libia durato quarant’anni e inaugura una stagione nuova, che guarda alla democrazia liberale come fine ultimo. Sarà possibile costruire un sistema democratico in un paese privo al momento di quei fondamenti culturali e politici necessari alla sua realizzazione? E quale ruolo giocheranno le potenze occidentali, che tanto peso hanno avuto nel crollo della dittatura? Nonostante i legami fitti e complessi che hanno intrecciato la storia
dell’Italia a quella della Libia, il nostro sguardo sul paese nordafricano è rimasto in questi anni piuttosto sulla superficie. Gli eventi recenti hanno riacceso l’interesse, senza però che questo si sia mai tradotto nella comprensione profonda di una realtà socio-culturale e politica che per anni ha fatto sì che Gheddafi si mantenesse saldamente al potere e che in breve tempo ha deciso di liberarsene. Nasce da questa esigenza di comprensione l’analisi qui proposta da un gruppo di esperti e studiosi, che prende avvio dalla fase del dominio turco per arrivare alle rivolte dell’oggi, attraverso il colonialismo italiano, la seconda guerra mondiale e la nascita della Jamahiriya. Capitolo dopo capitolo, l’indagine passa al setaccio l’ideologia di Gheddafi, le divisioni subnazionali del paese e il loro ruolo nella costruzione di una nuova entità politica; il peso dell’islamismo radicale; le nazionalizzazioni del rais e il suo uso dell’arma petrolio; le intricate e contraddittorie relazioni internazionali dal 1969 a oggi; e infine, la rivolta del febbraio 2011, le sue cause e le sue origini, la cospirazione anglo-francese e le prospettive per il futuro. A metà tra storia, analisi politica e cronaca, un libro che colma una lacuna nel panorama editoriale italiano.
Presentazione del libro di Franco Lo Piparo "I due carceri di Gramsci"
Presentazione del volume di Julia Kristeva e Jean Vanier "Il loro sguardo buca le nostre ombre"

