Massimo L. Salvadori
Liberalismo italiano
I dilemmi delle libertà. Cavour e Croce, Einaudi e Matteucci, Abbagnano e Bobbio
2011, pp. XVIII-176, rilegato, € 28,00
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| Massimo L. Salvadori | |
| Liberalismo italiano | |
| I dilemmi delle libertà. Cavour e Croce, Einaudi e Matteucci, Abbagnano e Bobbio | |
| collana | Saggi. Storia e scienze sociali |
| anno | 2011 |
| formato | pp. XVIII-176, rilegato |
| prezzo | € 28,00 |
| ISBN | 9788860366665 |
Evocato con insistenza dalle più diverse e contrapposte parti politiche, il liberalismo italiano non è mai riuscito a trovare una sua coerente e chiara messa in pratica. Ma dove affondano le sue radici politiche e culturali? Sulle ceneri del Ventennio fascista, l’Italia del dopoguerra si era dotata di istituzioni e di una costituzione di ispirazione democratica e liberale, ma la scena politica era stata occupata da democristiani e comunisti, poco sensibili i primi ai valori del liberalismo moderno, avversi ad essi i secondi. Il crollo della Prima repubblica ha visto poi l’ascesa di due personaggi di orientamento politico opposto: un leader ex comunista come Massimo D’Alema e un imprenditore come Silvio Berlusconi, cresciuto all’ombra di protezioni politiche e di concessioni di impronta monopolistica, pronti entrambi a invocare a gran voce una «rivoluzione liberale» come presupposto della rinascita del paese. Ma, trascorsi vari anni, possiamo dire che quella rivoluzione è rimasta nel cassetto. Ciò nondimeno la bandiera della rivoluzione liberale continua a essere enfaticamente agitata dalle forze berlusconiane.
Forte è dunque l’esigenza di domandarsi se esista e dove si fondi la tradizione del liberalismo italiano, anche per metterla a confronto con i suoi ultimi artificiali cascami. Spunti per una risposta si trovano in queste acute pagine di Massimo L. Salvadori, dedicate ad alcune tra le più eminenti figure di politici e intellettuali liberali del nostro paese. Nella loro opera si rispecchiano vicende e caratteristiche di un liberalismo fatto di istituzioni liberali dapprima segnate dall’impossibilità di giungere a maturità, poi soppresse dal fascismo e infine rinate in veste democratica. Un liberalismo mai compiuto, a causa del perpetuarsi di sistemi politici «bloccati», che ne hanno sacrificato l’anima stessa: un confronto dialettico tra forze di governo e forze di opposizione capace di dar vita a «normali» alternative di governo.
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